L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 gennaio 2020

Hong Kong - cambio di strategia

ESTERO
La Cina cambia l'inviato a Hong Kong dopo sette mesi di proteste

12:32, 04 gennaio 2020

La rimozione di Wang Zhimin potrebbe segnare la volontà di ricercare una soluzione per le tensioni nel territorio

HONG KONG
CINA

Dopo quasi sette mesi di proteste e disordini a Hong Kong, Pechino ha nominato un nuovo capo dell'Ufficio di collegamento nell'ex colonia britannica. Wang Zhimin, che dal 2017 era stato il principale rappresentante cinese nella regione ad amministrazione speciale, è stato sostituito con l'ex segretario del partito nella provincia dello Shanxi, Luo Huini, in quella che potrebbe essere una mossa per ricercare una soluzione alle tensioni nel territorio. Il bilancio delle proteste pro-democrazia nell'ex colonia britannica è di almeno due morti, migliaia di feriti e oltre 7 mila arresti.

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