L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 gennaio 2020

Il numero dei morti palestinesi testimoniano la volontà omicida degli invasori ebrei-palestinesi

Nel 2019, Israele ha ucciso 149 Palestinesi

Evidenza - 2/1/2020


PIC. Nel 2019, l’esercito di occupazione israeliano ha ucciso 149 palestinesi, il 74% dei quali proveniva dalla Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dal National Gathering of Palestine Families.

Mohammed Sbeihat, il segretario generale del gruppo, ha dichiarato in un comunicato che 33 delle vittime erano bambini, il 23% del numero totale, registrando un aumento del 5% rispetto allo scorso anno.

Sulla base di un recente rapporto pubblicato, 112 palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza, 69 dei quali a seguito di bombardamenti israeliani e 37 in Cisgiordania.

Le vittime più giovani sono state due bambini non ancora nati: Abdullah Abu Arar e Ayman al-Madhoun, uccisi rispettivamente il 4 e il 5 maggio. Il più vecchio è stato Abed al-Rahim al-Madhoun, 61 anni, ucciso il 5 maggio. Tutti erano di Gaza.

Nel 2019, le autorità di occupazione israeliane hanno trattenuto i corpi di 15 palestinesi uccisi negli attacchi israeliani, portando il numero delle salme detenute a 306.

© Agenzia stampa Infopal

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