L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 gennaio 2020

Il "Sistema" inizia la delegittimazione, ma dipende anche da noi definire il contesto e impedirlo

ITALIANS
LETTERA Gratteri e la ‘ndrangheta 3.0: attenti alla delegittimazione

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Trovo emblematiche e molto preoccupanti le ultime vicende legate alla maxi inchiesta fatta dal procuratore Gratteri in Calabria. Abbiamo scoperto che la nuova criminalità 3.0 ha realizzato una vera e propria evoluzione genetica avendo raggiunto la piena capacità di intessere rapporti stretti con il mondo imprenditoriale, con quello delle istituzioni statali (amministrazioni pubbliche, magistratura e forze dell'ordine), con i media e, fattore non assolutamente irrilevante, anche con la massoneria. Ciò significa che le cosche criminali sono di fatto "uno stato" dentro lo Stato e pertanto sono in grado di condizionare ogni attività ai loro interessi. La riprova di ciò è stata la reazione a cui abbiamo assistito. 
  • Giornali “disattenti”, 
  • accuse di protagonismo verso il magistrato (il Riformista, diretto da Sansonetti, titola "Gratteri arresta metà Calabria. Giustizia? No, è solo show"), 
  • accuse dalla moglie parlamentare di uno degli indagati, 
  • accuse dai colleghi e 
  • per finire una bordata del Procuratore Generale Otello Lupacchini direttamente dalle reti Mediaset. 
Praticamente il "governo ombra" sembra che abbia mobilitato il suo apparto per delegittimare Gratteri. Personalmente credo che se questa massiccia reazione contro Gratteri non funzionerà, purtroppo per lui ma soprattutto per noi, gli sarà riservata la stessa fine degli altri magistrati eroi: Falcone e Borsellino. Ciò detto vorrei fare un'ulteriore considerazione in merito a tale disastro sociale. Fino ad oggi le diverse criminalità organizzate hanno costituito un handicap gravissimo per lo sviluppo della nazione. E' stato calcolato che incidano negativamente sul 20% del PIL, cioè lo riducono di circa 300 MD€ sia per le "tasse" che impongono, sia perché scoraggiano ogni forma di iniziativa privata e soprattutto perché con la corruzione e la intimidazione alterano ogni logica meritocratica su cui si fondano le società civili. Ma non c'è solo questo: il loro vero e più grosso danno è che fanno perdere ogni forma di FIDUCIA alle persone oneste... con quel che ne consegue. Essendo la criminalità organizzata presente in ogni ganglio della società e sostituendo la logica dell'interesse comune con quella di interessi privati, privi di alcuna etica morale, oramai chi ci garantisce più che dovendo andare davanti ad un giudice questo non ne sia condizionato nel suo giudizio? E chi entrando in un ospedale è più sicuro che il chirurgo, che lo deve operare, non si sia comperato la laurea e non sia stato messo li dagli amici? E chi transitando in auto o in treno su un viadotto e sotto una galleria come può essere certo che questi non crollino o che i binari reggano per via dei materiali scadenti utilizzati? E il cibo che mangiamo o le medicine che compriamo chi ci garantisce che siano prodotti idonei per la nostra salute? E quando ci informiamo tramite i media, come facciamo a sapere che dicono la verità? E con domande del genere si potrebbe andare avanti all'infinito. Quando in una società così integrata come la nostra, dove il buon esito delle azioni di un individuo dipende dalla corretta esecuzione delle azioni di altri individui, viene a mancare questa fiducia indispensabile tra le persone, mi sento di dire che siamo proprio giunti alla fine. Quindi il mio messaggio di questo inizio anno 2020 non può essere che: cari Italians, o vince lo stato con uomini come Gratteri o si salvi chi può... a meno che non ci salvino le Sardine.

Nessun commento:

Posta un commento