L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 26 gennaio 2020

Immigrazione di Rimpiazzo - Continua la tratta degli schiavi. Arrivano le navi Ong e compaiono barchini

Salvati 301 migranti su imbarcazioni alla deriva davanti alla Libia

Cinque diverse operazioni di soccorso in acque internazionali. Le navi Alan Kurdi e Ocean Viking hanno informato le autorità italiane e maltesi per ottenere un porto sicuro


Il secondo intervento della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere

FABIO ALBANESE
PUBBLICATO IL25 Gennaio 2020 ULTIMA MODIFICA25 Gennaio 2020 21:01

DAL CORRISPONDENTE DA CATANIA. Le due navi di Ong attualmente in mare davanti alla Libia hanno salvato nelle ultime ore decine di migranti su imbarcazioni alla deriva, in acque internazionali al largo della Libia.

Sono in tutto 301 persone, recuperate in cinque diverse operazioni di soccorso. L’ultimo salvataggio è avvenuto stasera, 72 persone recuperate dalla Ocean Viking che ha adesso a bordo 223 persone.

Nel pomeriggio era stata la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye a recuperare 16 persone («tre gravemente disidratate», dice l’Ong) su un barchino che la nave umanitaria ha cercato per ore, dopo che questa mattina, 45 miglia al largo di Sabratha, era intervenuta per un’altra imbarcazione su cui c’erano 62 persone, e tra loro 8 donne e 7 bambini uno dei quali di appena 6 mesi. Erano su un gommone che - ha fatto sapere la Ong - stava già imbarcando acqua. In tutto sulla Alan Kurdi ci sono adesso 78 migranti.

Poco prima dell’alba la Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, aveva effettuato un soccorso, poche ore dopo quello avvenuto ieri: 59 persone sono state recuperate da una barca in legno, 26 miglia al largo della Libia. Ieri la stessa nave era intervenuta per soccorrere un altro gruppo di migranti, 92 su un gommone sovraccarico, 30 miglia al largo della Libia. Di loro circa un terzo, 32, sono minori non accompagnati; ci sono anche numerosi bambini, uno di 6 mesi, e quattro donne incinte. «Molti sopravvisuti soffrivano di ipotermia e mal di mare - ha fatto sapere Medici senza frontiere - e molti erano deboli e bagnati di carburante». Sulla nave, che appena la scorsa settimana aveva salvato 39 persone poi sbarcate a Pozzallo martedì scorso, ci sono adesso 223 persone di 11 diverse nazionalità.

Entrambe le navi hanno informato le autorità italiane e maltesi dei soccorsi effettuati, allo scopo di ottenere un «pos», un porto sicuro in cui poter sbarcare i migranti naufraghi.

In zona ci sarebbero anche velivoli militari che stanno pattugliando quel tratto di mare nei pressi di una piattaforma petrolifera. Le quattro raggiunte dalle Ong, infatti, non sarebbero le uniche imbarcazioni con migranti a bordo partite nelle ultime ore dalla Libia.

Alarm Phone, il «centralino dei migranti», nel pomeriggio ha chiesto aiuto per due imbarcazioni in pericolo nella zona Sar di Malta, con «oltre 120 persone a rischio nel Mediterraneo»: «Ci sono circa 80 persone sulla prima barca che sta esaurendo il carburante - ha twittato - e circa 46 sulla seconda barca. E' richiesto un intervento urgente!».

In realtà, gli 80 indicati da Alarm Phone sono i 72 che in serata ha recuperato Ocean Viking.

Nessun commento:

Posta un commento