L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 gennaio 2020

La libera impresa il libero Mercato chiede aiuto allo Stato quell'orpello che ogni tanto serve per compensare le magagne che si compiono in nome del profitto


Germania, il settore auto chiede aiuto allo Stato 

Sindacati e imprese: 'Faciliti il passaggio strutturale da combustione a elettrico' 

Redazione ANSA 
16 GENNAIO 202010:18


Per far fronte al momento difficile dell'industria dell'auto tedesca e facilitare il passaggio epocale dal motore a combustione al motore elettrico, imprese e sindacati tedeschi chiedono l'aiuto dello Stato per assicurare il mantenimento dei posti di lavoro. Di questo si è parlato nel vertice sull'auto di oggi in cancelleria a Berlino, che ha visto confrontarsi i sindacati di Ig Metall, le associazioni di categoria dell'industria dell'auto e i vertici della politica tedesca.

Il leader di Ig Metall Joerg Hofmann ha chiesto, a margine dell'incontro di stasera, passi veloci della politica per facilitare la riorganizzazione del settore. Ci si aspettano "tra breve risultati concreti" per facilitare l'accesso al lavoro a orario ridotto e per migliorare le qualifiche dei dipendenti nel passaggio dai motori a combustione ai motori elettrici, ha detto il leader sindacale. Il punto per il rappresentante dei lavoratori è come realizzare la svolta della mobilità "senza che i lavoratori ne siano travolti" e senza creare "deserti industriali" in regioni fortemente dipendenti dal motore a combustione.

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