L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 gennaio 2020

Non abbiamo responsabilità se Salvini e un vero e proprio imbecille, un euroimbecille

UN VERO FESSO – QUALCUNO LO CONTROLLI

Maurizio Blondet 4 Gennaio 2020 


Salvini esulta per la morte del ‘terrorista’ Soleimani: ma nel 2015 sosteneva Assad (e il generale)

Il capo della Lega è ora a tappetino verso Trump e Netanyahu. Ma quando stava a tappetino per Putin difendeva il regime di Damasco tenuto in piedi proprio dalle milizie iraniane di Soleimani

Oggi Salvini, che è steso a tappetino sulle posizioni di Trump e di Netanyahu, ha detto: “Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato #Soleimani, uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà”.
Dichiarazioni un tanto al chilo che dimostrano la rozzezza politica di un personaggio che tra una Madonna, un rosario, e un attacco (rimangiato) alla Nutella ambisce ai ‘pieni poteri’.
Ma si tratta dell’ennesima capriola. Perché fin a poco tempo ordino Salvini insieme con i suoi camerati fascisti di CasaPound e altri fascisti era schierato a tappetino con Assad che, diceva, preferiva all’Isis.

Tanto che Lega Salvini premier scriveva: “Sì, diciamolo: Assad aveva ragione, l’Occidente torto. Assad era nel giusto, l’Occidente si sbagliava. Assad è il buono, l’Occidente è quanto meno complice dei cattivi. Quindi se vogliamo salvare il salvabile, cominciamo a sostenere la Siria sovrana in modo serio, magari trovando anche il tempo di scrivere due righe di scuse da far recapitare in ambasciata. Questo è quello che c’è da fare. Ma la crociata per difendere l’Occidente no, vi prego. Quella fatevela da soli”.
Ma in quel momento Salvini era steso a tappetino verso Putin e difendeva Assad il suo regime è stato salvato dall’Isis e dai cosiddetti ‘ribelli’ siriani grazie alla Russia ma soprattutto grazie alla presenza sul campo delle Milizie della mobilitazione popolare (Hashd Shaabi), create nel 2014 per combattere l’Isis e organizzate proprio dal generale Qassem Soleimani.
Ossia oggi Qassem Soleimani è il terrorista islamico che è stato giusto uccidere. Ieri Qassem Soleimani difendeva Assad (che secondo la Lega aveva ragione) a sconfiggere il terrorismo dall’Isis.

Quante cose sono cambiate dal Metropol a oggi…

Salvini esulta per la morte dell’eroe antiterrorismo Soleimani. Il leghista è solo un servo sciocco di Washington

Commenta con entusiasmo l’omicidio del generale Soleimani per ordine di Donald Trump: è l’ennesima presa in giro di Matteo Salvini.

Mi rivolgo ai leghisti.

Il vostro Capitano ha appena commentato con entusiasmo l’assassinio di questa notte del generale iraniano Soleimani ordinato da Trump. E ha definito “pavide l’Unione Europea e l’Italia” che a differenza di Trump preferiscono la diplomazia alle bombe.


(commento Blondet):

Evidentemente non ha seguito il consiglio di Giorgetti: tenersi sulla scrivania la foto di Renzi, per ricordare come si passa dal 40% al 4.

Non riesce nemmeno a capire quanti voti ha perso a favore della Meloni e persino di Casa Pound. Ha regalato a Simone Di Stefano, leader di Casapound, il rango di uno statista: “In politica estera un sovranista deve guardare al solo esclusivo interesse nazionale. Applaudire a comando gli Stati Uniti anche di fronte ad un assassinio sconsiderato, non fa dell’Italia una potenza, ma la ridicolizza al rango di scimmietta ammaestrata”.

Il peggio è che anche la scimmietta ammaestrata riceve un compenso per aver eseguito il suo numero ridicolo; e lo chiede pure. Anche una scimmietta ammaestrata dunque è più “politica” di costui: che ha eseguito il numero gratis, senza ottenere nulla da padrone, per giunta – si capisce – per puro sfogo della pancia, la gioia del vigliacco di fronte a una crudeltà, la vile crudeltà gratuita che lo conferma nella sua immagine mediatica diffusa dei suoi nemici: è quello che Diffonde Odio. Si scava la fossa senza nemmeno accorgersene-

Sicché obiettiamo all’articolo di Globalist Sindication che gli attribuisce un calcolo machiavellico, lo schierarsi verso gli Usa e prendere le distanze da Putin. E’ troppo. E sbagliatissimo, colleghi, la parola categoria sotto cui avete messo la vostra valutazione: “Intelligence”.

Qui, proprio, di intelligence nemmeno l’ombra.

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