L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 gennaio 2020

NoTav - Togati malati al servizio delle prebende di stato

NO TAV: PERINO: "RESISTIAMO DA TRENT'ANNI. IL MOVIMENTO E' FORTE"

Torino, corte No Tav. Perino: "Resisteremo fino a che non se ne andranno"
11 gennaio 2020

"Sono trent'anni che resistiamo e resisteremo finché non se ne andranno". Così Alberto Perino, uno dei leader storici del movimento No Tav concludendo in piazza Castello a Torino la manifestazione promossa in sostegno in solidarietà a Nicoletta Dosio, l'attivista 73 enne arrestata il 30 dicembre scorso in esecuzione di una condanna definitiva a un anno di reclusione e ad altri No Tav finiti in carcere nelle scorse settimane. "Il Movimento No Tav è forte, sa che bisogna resistere e ci troveranno sempre sulla loro strada", ha aggiunto parlando ad alcune migliaia di manifestanti.

Perino ha, quindi, rivolto l'appello a sostenere anche economicamente il movimento. "Sono qui per stendere la mano perché l'accanimento giudiziario, le incarcerazioni, gli arresti domiciliari, i fogli di via, stanno mettendo a dura prova i compagni che devono affrontare la vita di tutti i giorni pagando affitti e bollette". "Il movimento No Tav ha sempre detto che non lascia solo nessuno e così farà ma voi - ha concluso - tenete d'occhio il sito dove presto pubblicheremo l'Iban per poterci aiutare". A sostegno dei manifestanti anche una lettera dei lavoratori dell'Ilva di Taranto che è stata letta durante il corteo.

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