L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 gennaio 2020

Togati malati - alla 'ndrangheta trattamenti di favore, la dissidenza è massacrata

Tav: Dosio, no a richiesta grazia

Attivista No Tav di 73 anni arrestata lo scorso 30 dicembre



Redazione ANSATORINO 03 gennaio 2020 12:37 NEWS

(ANSA) - TORINO, 3 GEN - "No a richieste di grazia o a provvedimenti di clemenza che riguardino soltanto la mia persona". E' la posizione assunta da Nicoletta Dosio, la 73enne attivista No Tav della Valle di Susa arrestata il 30 dicembre in esecuzione di una pena detentiva, secondo quanto apprende l'ANSA.
Dosio si trova nel carcere delle torinese Vallette.
Nicoletta Dosio, sempre secondo quanto si è appreso, si è detta invece favorevole, in linea di principio, a un provvedimento generalizzato di "amnistia sociale" che riguardi i reati connessi ai comportamenti (come le occupazioni abusive di alloggi) dettati dall'aggravamento della povertà prodotto dalla crisi economica negli ultimi anni. Tra chi aveva parlato dell'ipotesi di una grazia per la Dosio ci sono stati, nei giorni scorsi, i Giuristi Democratici e Paolo Cento (Sinistra Democratica-Leu). Una petizione era stata lanciata anche sulla piattaforma change.org.

http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2020/01/03/tav-dosio-no-a-richiesta-grazia_2c757880-7188-4edd-b64f-09613a74f4d2.html

Nessun commento:

Posta un commento