L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 gennaio 2020

Togati malati - la procura di Catanzaro è eccellente non si può dire altrettanto del Tribunale del Riesame

Rinascita, Giamborino ai domiciliari. Cade l’associazione mafiosa

27 Gennaio 2020

E’ quanto deciso dal Tribunale del Riesame che ha disposto la scarcerazione dell’ex consigliere regionale. Annullato anche il capo relativo alla corruzione elettorale


Passa dal carcere agli arresti domiciliari Pietro Giamborino, l’ex consigliere regionale accusato di appartenenza alla cosca dei Piscopisani e dei Fiarè-Razionale, oltre che di traffico di influenze e corruzione elettorale in concorso con i politici Adamo e Incarnato. Era stato arrestato nell’inchiesta “Rinascita-Scott” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Nicola Gratteri.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato i capi di imputazione relativi alla appartenenza mafiosa e le aggravanti mafiose contestate in relazione agli altri reati. Annullato il capo relativo alla corruzione elettorale e uno di quelli relativi al traffico di influenze, accogliendo così in gran parte le richieste avanzate dal suo difensore l’avvocato Anselmo Torchia. Pietro Giamborino ha oggi stesso lasciato il carcere di Reggio Calabria per recarsi libero e senza scorta nella propria abitazione.

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