L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 gennaio 2020

Togati malati - Lupacchini ha fatto una dichiarazione a Mediaset difendendo la 'ndrangheta implicitamente (fatto politico), il trasferimento a Torino decretato dal Consiglio Superiore della Magistratura può anche essere letto come risposta politica a una dichiarazione politica



Mercoledì, 29 Gennaio 2020 12:10 


Roma - Il ministro della Giustizia Bonafede "risponda pubblicamente sugli esiti delle denunce invitategli dal Procuratore Generale di Catanzaro Lupacchini e, immediatamente dopo, si dimetta da un Ufficio per ricoprire il quale occorrono, oltre che imparzialità e trasparenza, misura e buon senso". La richiesta arriva da Ivano Iai, l'avvocato del Pg di Catanzaro, trasferito d'ufficio dalla Sezione disciplinare del Csm proprio su richiesta di Bonafede con l'accusa di aver delegittimato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Oggi Lupacchini ha ricevuto "uno scarno provvedimento del Ministero della Giustizia con il quale gli è intimato di prendere immediatamente servizio a Torino, presso la Procura Generale, ove gli è chiesto di recarsi tra il 29 e il 31 gennaio 2020", rende noto il legale. Si tratta di un "provvedimento gravissimo, in deroga alla disciplina vigente, adottato per finalità esclusivamente politiche". 

Verso Lupacchini "si continua a infierire in violazione delle più elementari norme di civiltà giuridica. Al documento infatti non è allegato il decreto del Ministro della Giustizia, allo stato ignoto, né è a esso acclusa alcuna motivazione circa l'urgenza, che non viene portata a conoscenza dell'interessato, soprattutto al fine dell'impugnazione e, comunque, indispensabile per comprendere le ragioni di una sollecitudine tanto insolita e al tempo stesso non casuale". L'avvocato ricorda che Lupacchini "vive da tempo sotto scorta ed è attualmente esposto a una campagna mediatica di indiscriminata e inaudita violenza che alimenta e accresce il pericolo, già elevato, per l'incolumità personale". Ora con il trasferimento gli viene "applicata una nuova e ulteriore censura sulla relazione che avrebbe dovuto tenere" in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario il primo febbraio a Catanzaro.

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