L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 gennaio 2020

Togati Malati - si vendono, si comprano a etti la 'ndrangheta ha soldi e potere

Rinascita, Pittelli a cena con otto magistrati. Il fascicolo a Salerno

14 Gennaio 2020

E’ quanto rivela il settimanale “L’Espresso”. Le cimici piazzate dai Ros avrebbero registrato tutto. A casa dell’ex parlamentare trovato un elenco dettagliato dei temi dell’inchiesta


Appunti scritti a mano con un elenco dettagliato dei temi dell’inchiesta “Rinascita” e la registrazione di una cena con un pool di magistrati. E’ quanto rivela L’Espresso in un’inchiesta firmata da Giovanni Tizian nel numero in edicola questa settimana. Il giornalista approfondisce i risvolti e i retroscena del maxi blitz condotto dal Ros e dal Comando provinciale dei carabinieri lo scorso 19 dicembre sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri e si sofferma sulla figura di uno dei principali indagati, l’avvocato Giancarlo Pittelli.

La cena e le cimici del Ros. Proprio a casa del noto penalista catanzarese i carabinieri avrebbero trovato l’elenco dettagliato dei temi trattati dall’indagine per la quale è finito in carcere con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo quanto riportato dall’Espresso, i Ros avrebbero anche registrato una cena nella sua abitazione con otto magistrati e altri professionisti. “Toghe – precisa il settimanale citando fonti autorevoli – non della Procura ma di altri uffici giudiziari di Catanzaro. Contatti privilegiati dell’ex senatore finiti in informative senza ipotesi di reato inviate alla Procura di Salerno competente sui magistrati catanzaresi”.

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