L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 gennaio 2020

Tra noi possiamo dirlo Airbus si è imposta facendo dumping

MARTEDÌ 28 GENNAIO 2020
Airbus ha raggiunto un accordo con Regno Unito, Francia e Stati Uniti per chiudere un caso di corruzione in cui era indagata


Airbus, il più grande costruttore europeo di aerei, ha annunciato di aver raggiunto un principio di accordo con le autorità di Regno Unito e Francia per mettere fine a un caso di corruzione in cui era indagata, e con gli Stati Uniti per quanto riguarda le accuse di violazione del regolamento statunitense sul traffico internazionale di armi. Airbus non ha dichiarato cosa preveda questo accordo, ma secondo BBC potrebbe pagare multe complessive per più di 3 miliardi di euro.

Nel 2016 il Serious Fraud Office (SFO), il dipartimento governativo del Regno Unito che si occupa di indagare i casi di frode e corruzione, aveva avviato un’inchiesta su Airbus, ed era stato seguito anche dall’omologo dipartimento francese, il Parquet National Financier (PNF). L’inchiesta riguardava l’uso irregolare di consulenti e intermediari per garantirsi diversi appalti nel settore dell’aeronautica civile. Anche gli Stati Uniti, successivamente, avevano iniziato a indagare su Airbus per una possibile violazione dell’International Traffic in Arms Regulations (ITAR), il regolamento sul traffico internazionale di armi, accusandola di non aver fornito informazioni corrette riguardo i pagamenti per l’esportazione di tecnologia militare nel paese.

(Sebastian Gollnow/picture-alliance/dpa/AP Images)

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