L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 gennaio 2020

Una volta che gli ebrei-palestinesi hanno fatto uccidere dagli statunitensi Soleimani l'hanno sostituito nel rapporto con l'Arabia Saudita

ESTERI

Lunedì, 27 gennaio 2020 - 12:00:00
Israele, disgelo con l'Arabia Saudita. Storico via libera ai viaggi sul Golfo
Possibili pellegrinaggi alla Mecca e viaggi d'affari


Per la prima volta, Israele autorizza viaggi dei suoi cittadini in Arabia saudita. A firmare l'ordine, riferiscono i media israeliani, è stato il ministro dell'Interno Aryeh Deri, in coordinamento con il ministero degli Esteri e i servizi di sicurezza. I viaggi in Arabia saudita saranno permessi per motivi religiosi in occasione del pellegrinaggio alla Mecca, un'opportunità rivolta agli arabo israeliani di religione musulmana. Finora i pellegrini con passaporto israeliano ricorrevano all'escamotage di usare documenti temporanei emessi dalla Giordania. Saranno possibili anche viaggi d'affari, ma il richiedente dovrà dimostrare di aver già organizzato la visita con le autorità saudite. L'ordine parlava di un tempo massimo di 9 giorni, ma un funzionario ha poi chiarito che i permessi potranno arrivare ad un massimo di 90 giorni, scrive Times of Israel. 

La legge israeliana vieta i viaggi nei paesi arabi, a meno di un'apposita autorizzazione del ministero dell'Interno. Israele e Arabia Saudita non intrattengono relazioni diplomatiche, tuttavia i rapporti sono progressivamente diventati più calorosi, anche in nome del comune interesse a contrastare la minaccia iraniana. Vi sono stati viaggi di uomini d'affari, ma sono stati mantenuti riservati. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha recentemente ringraziato un esponente politico saudita che si è recato in vista al campo di concentramento nazista di Auschwitz il 23 gennaio, mentre era in corso a Gerusalemme il Forum internazionale sull'Olocausto. Non è chiaro fino a che punto l'ordine israeliano aprirà veramente ai viaggi in Arabia Saudita. Riad vieta l'ingresso ai cittadini israeliani e non ha fatto nessun annuncio in proposito.

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