L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 febbraio 2020

Gli ebrei-palestinesi sionisti non lasciano la loro politica di costruire case sui terreni dei palestinesi distruggendo le loro case

Israele costruirà 9.000 unità abitative coloniali sul sito dell’ex aeroporto di Qalandiya

Evidenza Gerusalemme - 20/2/2020


Gerusalemme occupata – PIC, MEMO e Qudsnen.co. Il ministero israeliano per l’Edilizia sta programmando un piano generale per costruire un esteso quartiere ebraico in una zona di Gerusalemme Est, (prima) destinato, secondo il “Piano di pace” proposto dall’amministrazione statunitense, ad un centro turistico palestinese..

Il 9 febbraio, il Ministero ha presentato un piano di costruzione che prevede la realizzazione di circa 9.000 unità abitative sul sito dell’ex aeroporto di Qalandiya (noto agli israeliani come aeroporto di Atarot) vicino al quartiere gerosolimitano di Kafr Aqab, rimasto inattivo dallo scoppio della seconda intifada palestinese, nel 2000.

Il nuovo quartiere ebraico di Qalandiya dividerebbe un lungo tratto di aree urbane palestinesi che si estendono dai quartieri orientali gerosolimitani di Beit Hanina e Shu’afat, nel nord, fino a Kfar Aqab, Qalandiya e Ramallah dall’altra parte della barriera di sicurezza.

Il progetto dovrà essere autorizzato in diverse fasi di pianificazione che potrebbero richiedere ancora diversi anni, ma la presentazione del piano segna un passo significativo verso l’inizio della costruzione, dopo anni di ritardi dovuti alla mancanza di fondi.

Il ministero per l’Edilizia ha affermato che il sito destinato alla costruzione si trova principalmente su terreni di proprietà statali, ma parti del nuovo quartiere si trovano su lotti di proprietà palestinese e questo necessita la demolizione di almeno 15 case familiari, secondo il sito di Haaretz.

In una dichiarazione che denuncia il piano di costruzione di Qalandiya, il sito israeliano che monitora le politiche coloniali, Peace Now, ha affermato che la costruzione impedirebbe la creazione di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme est.

“Benjamin Netanyahu vuole affondare un altro colpo fatale nella prospettiva di una soluzione a due Stati. Il quartiere previsto per gli insediamenti è un cuneo nel cuore della continuità urbana palestinese tra Ramallah e Gerusalemme est e questo impedirà la creazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme est come capitale “, ha affermato Peace Now in una nota.

http://www.infopal.it/israele-costruira-9-000-unita-abitative-coloniali-sul-sito-dellex-aeroporto-di-qalandiya/

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