L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 febbraio 2020

Guerra illimitata - le Comunicazioni un teatro di guerra


Iran denuncia di aver neutralizzato "il più grande" cyberattacco della storia del Paese
© Sputnik . Sergey Mamontov
13:43 09.02.2020

Il viceministro delle Comunicazioni iraniano ha riferito che una seconda ondata di attacchi sarebbe tuttora in corso.

Le autorità iraniane hanno reso noto di aver respinto "il più grande" cyberattacco subito dalla Repubblica Islamica, obiettivo del quale era la creazione dei malfunzionamenti nella rete internet del Paese.

A riferire sulla questione è stato il viceministro delle Comunicazioni di Teheran, Hamid Fattahi:
"Degli hacker hanno effettuato contro l'infrastruttura del Paese il più grande attacco mai registrato nella storia dell'Iran", ha scritto su Twitter Fattahi.

Il funzionario, in diretta TV sul canale IRINN ha poi precisato che in queste ore sarebbe in corso "una seconda ondata" di attacchi:
"Questi attacchi stanno continuando, ha avuto inizio una seconda ondata. Ci auspichiamo di riuscire a respingerla allo stesso modo", ha spiegato Fattahi.

Ieri, intorno a mezzogiorno, in tutto l'Iran diversi operatori di telecomunicazioni hanno registrato dei malfunzionamenti della rete internet, con la situazione che è stata risolta nel giro di circa un'ora.

Non si tratta della prima volta in cui la Repubblica Islamica è sottoposta ad azioni di sabotaggio di questo genere: l'ultimo caso, infatti, è risalente ad appena due mesi fa, quando un tentativo simile era stato denunciato dal ministro delle Comunicazioni Mohammad-Javad Azari Jahromi.

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