L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 febbraio 2020

Il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato si è comprato il Piemonte

Francesco Saluzzo

TORINO. Il procuratore generale Saluzzo: “Piemonte troppo neutrale di fronte alla ‘ndrangheta”

Redazione 1 febbraio 2020 Piemonte, Torino 

Piemonte troppo “neutrale” di fronte alla ‘ndrangheta. E’ la denuncia che arriva dal procuratore generale, Francesco Saluzzo, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il magistrato ha definito “pervasivo, insidioso e pericolosissimo” il radicamento della criminalità organizzata nella regione, ma ha anche detto che in relazione al fenomeno “si registra In molti casi una certa ‘neutralità’ del territorio e di sue componenti sociali, che hanno nei confronti di questi personaggi un atteggiamento spesso ambiguo, a volte di soggezione, altre volte purtroppo di accettazione e condivisione di fini e strumenti criminali”. Saluzzo ha fatto notare che le indagini hanno messo in luce anche “contiguità e collusione con esponenti politici”.

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