L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 febbraio 2020

In Calabria non c'è pace per il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato


Un altro colpo di Gratteri alla 'ndrangheta cosentina: 45 arresti per droga e armi
© Depositphotos / FedericoC
10:37 11.02.2020

Vasta operazione antimafia della Dda di Catanzaro porta all'arresto di 45 presunti affiliati a una organizzazione criminale armata dedita al traffico e allo spaccio di droga nella Valle dell'Esaro.

Disarticolata un'organizzazione criminale armata, legata alla 'ndrangheta cosentina che gestiva le piazze di droga della Valle dell'Esaro, rifornendosi dai narcos di Reggio Calabria. Il blitz della polizia, coordinato dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dall'aggiunto Vincenzo Capomolla, su richiesta della Dda, ha portato all'arresto di 45 affiliati per associazione armata finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. 

A capo dell'organizzazione erano i cugini Roberto e Antonio Presta, 58 e 43 anni, stretti congiunti del boss Franco Presta, che sconta una pena all'ergastolo, al vertice della 'ndrangheta radicata nella zona settentrionale della Calabria.

Il legame con il boss dava una certa autonomia all'organizzazione criminale, che riforniva l'area della Valle dell'Esaro di cocaina, eroina, hashish e altre sostanze stupefacenti. La droga proveniva dai giri di narcotraffico di Reggio Calabria. 

In precedenza Antonio e Roberto Presta, , erano stati coinvolti nell'inchiesta Santa Tecla della DDA di Catanzaro. Nel 2010 erano stati raggiunti da un mandato con l'accusa di traffico di droga e poi arrestati nel 2012, dopo due anni di latitanza.

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