L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 febbraio 2020

La massoneria è un coacervo di interessi uniti da soldi&potere, è stata inevitabile la sua evoluzione-trasformazione

MASSONERIA E RISORGIMENTO



Testo di Giacomo Tessaro e disegni di Igor belansky

MASSONERIA E RISORGIMENTO
Molti di voi avranno sentito parlare della Massoneria sui giornali o su certi siti internet, ma non
credo sappiate di preciso di cosa si tratta. La Massoneria è una realtà molto varia e complessa, ma due sono i suoi scopi principali: il miglioramento della personalità umana e il miglioramento della società in cui i massoni si trovano a vivere. Il massone è un uomo che cerca di migliorare il suo essere nel mondo, lavorando prima su se stesso, poi cercando di agire nella società, perché questa possa assicurare a tutti i suoi membri più libertà e più diritti.
A questo proposito, nel 19° secolo la Massoneria ha fatto molto per unificare l’Italia e per
trasformarla in una democrazia moderna, soprattutto nel campo della libertà di religione. La lotta
contro le ingerenze del Papato ha impegnato la Massoneria per tutto l’Ottocento e oltre, arrivando fino a oggi.
La Massoneria, con i suoi ideali di libertà civili e di democrazia, è stata in primo piano nelle
vicende del Risorgimento. Mentre non è provato che Mazzini e Cavour fossero massoni, lo era
certamente la figura risorgimentale più popolare, Giuseppe Garibaldi, celebre non solo per il suo
genio militare, ma anche per la sua generosità.
Gli ideali massonici contribuirono grandemente a delineare la prima fase della storia unitaria,
almeno fino alla Prima Guerra Mondiale. Tra i ceti più colti la Libera Muratoria era sinonimo di
progresso e di libertà, componenti indispensabili per affrancare l’Italia dal retaggio medioevale e
controriformistico.
testo di Giacomo Tessaro






disegni di Igor Belansky
Massoneria-e-risorgimento-Simbolo-massonico

Massoneria-e-Risorgimento-Garibaldi


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