L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 febbraio 2020

La massoneria oggi è un coacervo di interessi uniti da soldi&potere - incompatibilità con ruolo nella pubblica amministrazione

CROAZIA. IL PROCURATORE È MASSONE: COSTRETTO A DIMETTERSI

20 Febbraio 2020


Drazen Jelenic.

Notizie Geopolitiche –

Il procuratore generale della Croazia, Drazen Jelenic, si è dimesso ieri su pressione del governo dopo che è risultato iscritto alla Massoneria.
A denunciare la sua partecipazione ad una loggia massonica è stato il quotidiano “Jutarnji list”, e Jelenic si è difeso dalle polemiche affermando che “L’adesione a un’associazione legale non ha influenzato il mio lavoro in alcun modo”. In un primo momento ha respinto quindi le dimissioni, ma poi ha dichiarato che “le recenti insinuazioni in pubblico relative alla mia iscrizione alla Massoneria hanno reso impossibile di proseguire nell’attuale ruolo lavorativo”, che manteneva dal 2018.
In realtà era stato il primo ministro Andrej Plenkovic a comunicargli che se non si sarebbe dimesso, sarebbe stato licenziato, ed alcuni deputati dello stesso partito avevano sostenuto che Jelenic avrebbe dovuto dichiarare la sua appartenenza alla Massoneria prima di accettare l’incarico. Il premier ha tuttavia ammesso che “Qui non c’è nulla di illegale, ma ciò ha creato una circostanza insolita che rende difficile la sua posizione”.
In un’intervista Jelenic ha dichiarato di aver aderito alla Massoneria dopo l’invito di un amico per il riconoscimento delle sue qualità professionali.

https://www.notiziegeopolitiche.net/croazia-il-procuratore-e-massone-costretto-a-dimettersi/

Nessun commento:

Posta un commento