L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 febbraio 2020

Manipolazione continua


Le nuove armi di distrazione di massa

In un convegno a Roma si affronta il tema della "manipolazione delle informazioni e delle menti ai tempi dei social network"

21 FEBBRAIO 202021 FEBBRAIO 2020 

Sabato pomeriggio si tiene a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria (in piazza della Cancelleria) un interessante appuntamento che si prefigge l’ambizioso obiettivo di squarciare lo spesso velo frapposto tra l’opinione pubblica e la realtà dei fatti.

Impresa ai limiti del titanico, soprattutto in tempi in cui la censura è, praticamente, appaltata all’arbitrio di privati, di lobby, di “addetti ai lavori” il cui unico requisito è l’adesione incondizionata al politically correct.


“Armi di distrazioni di massa” è il titolo di questo convegno che vedrà a confronto esperti del settore della comunicazione sul tema della manipolazione dell’informazione e delle menti al tempo dei social network.

Relatore principale sarà Giulietto Chiesa, storico corrispondente da Mosca per L’Unità e La Stampa e oggi direttore di Pandora Tv; ci saranno anche lo scrittore Gianluca Marletta, Toni Brandi responsabile di Pro Vita & Famiglia onlus e ci sarà la giornalista Sabrina Fantauzzi.

L’incontro è organizzato da diversi attori del mondo editoriale, digitale e culturale, quali: Il Cinabro edizioni, Arianna editrice, l’associazione Raido e le già citate Pandora Tv e Pro Vita & Famiglia.
In anteprima per i lettori di Orwell.live, abbiamo posto agli organizzatori alcune domande.

Siamo veramente tutti sotto il tiro di queste “Armi di distrazione di massa”?

«Le armi di cui siamo inerti bersagli sono delle più disparate, dai bombardamenti mediatici, agli pseudo-movimenti “spontanei”, che in realtà sono sapientemente creati a tavolino per manipolare l’opinione pubblica».

Ma siamo davvero inconsapevoli di queste manipolazione? 

«Quando parte il colpo, la reazione spontanea di molti di noi è “Ma io non mi faccio raggirare, certe cose le conosco…”. Questo è giusto e auspicabile, ma oltre agli attacchi diretti e immediati, esiste tutta una serie di armi molto più subdole che si insinuano strisciando. Pensiamo alle Finestre di Overton o al clamore delle fake-news».

Come reagire?

«Consapevoli che queste armi ormai esplodono i colpi in ogni istante delle nostre vite, con questo Convegno, Cinabro Edizioni intende contribuire a fare chiarezza sul tema, fornendo anche qualche strumento di reazione».

Ci parli di Cinabro.

«Cinabro Edizioni è un progetto libero e indipendente che dal 2016 ha deciso di dare voce alla cultura tradizionale, con testi inediti dei massimi interpreti della Tradizione e opere di nuovi autori. Dunque, non poteva sfuggirci l’importanza della manipolazione mentale in atto sulle persone:. Basta aprire qualsiasi quotidiano, sintonizzarsi su un telegiornale oppure fare il giro in qualche libreria commerciale, per essere subito aggrediti dalle ‘verità ufficiali’ che – come proiettili sparati da un cecchino – sollecitano e suggestionano le nostre menti».

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