L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 febbraio 2020

Non sarà questa classe politica a rompere la Gabbia del Progetto Criminale dell'Euro

Rompere la gabbia europea per difendere salari e occupazione

di Kartana
20 febbraio 2020

Incredibile. Ieri il ministro dell'economia Roberto Gualtieri ha confermato quanto da noi sostenuto la settimana scorsa. Il debito e il deficit sono inferiori a quelli preventivati nel Def di aprile 2019 e nella Nadef del settembre 2019 (135% contro previsioni 135,7%). Lo stesso Cottarelli conferma i dati sul comunicato di ieri di Bankitalia sul debito delle amministrazioni centrali, 28,7 miliardi contro i 35,2 preventivati dalla Nadef. Ancora il ministro Gualtieri conferma che le entrate tributarie 2019 sono andate meglio del previsto (si saprà la prossima settimana il dato). Ma la cosa più sconvolgente è che il ministro dell’Economia non solo conferma Quota 100, che i liberisti del Pd vorrebbero eliminare, ma ritiene che il reddito di cittadinanza va bene e incide positivamente sui consumi, la stessa cosa che ha dichiarato ieri la Commissione Europea.

Quel che bisogna migliorare, a detta di Gualtieri, sono le politiche attive per il lavoro, ma come giustamente afferma il Presidente dell’Inps Tridico, per questo occorrono investimenti. Non è un problema di risorse, ma di competenze. Il blocco ventennale del turn-over nella Pubblica Amministrazione ha svuotato gli uffici tecnici degli enti pubblici, non c'è personale.

Dunque i cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, seppur deficitari, hanno avuto un impatto positivo sull'economia italiana e non hanno inciso né sul deficit né sul debito. Quel che occorre, ora, è rafforzarli e renderli veramente universali. Ancora, ieri è stata pubblicata la bilancia commerciale 2019, record di surplus, 53 miliardi di euro, con esportazioni in crescita del 2,3% nonostante i dazi, la frenata del commercio mondiale, il buco dell'auto, e la frenata tedesca. L'industria italiana è dunque competitiva sui mercati esteri. Il 2020 si annuncia pieno di incertezza, a partire dal coronavirus. Occorre spostare l'attenzione sulla domanda interna: investimenti, assunzioni di 600 mila persone nella Pa, internalizzazioni e stabilizzazioni negli uffici pubblici, aumenti contrattuali, ristabilimento delle garanzie per i lavoratori distrutti da vent'anni di precarizzazioni.

Bisogna invertire la rotta, il tasso di natalità è pari a quello del 1918, quando ci fu la Prima Guerra Mondiale. Il proletariato italiano in questi 20 anni è stato mandato in guerra per onorare gli impegni assurdi dell'Unione Europea, la quale sembra avvitarsi, per sua stessa colpa, in una crisi senza fine.

Rompere la gabbia, difendere salari e occupazione, questa è la strategia per ritornare dopo 20 anni verso sentieri di crescita.

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