L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 febbraio 2020

NoTav - un'opera inutile imposta con la presenza fissa quotidiana della polizia, è qualcosa di surreale

6 FEBBRAIO 2020
TAV A SALBERTRAND, LA RUFFINO INCONTRA IL SINDACO: “SI RISCHIA DI RIPETERE CHIOMONTE”


di DANIELA RUFFINO (Deputata di Forza Italia)

SALBERTRAND – La vicenda Tav approda a Salbertrand e nel paese si sono immediatamente materializzati i No Tav. Il rischio è che si ripeta lo schema infelice di Chiomonte, con contestazioni più o meno robuste quando non violente, provocando ritardi nella realizzazione dell’opera. Salbertrand ha un ottimo Sindaco e domani incontrerò Roberto Pourpour per parlare con lui della Tav.

Non ho informazioni particolari da fornirgli, qualche consiglio forse, sulla base dell’esperienza fatta a Chiomonte, può tornare utile anche se non richiesto. Per esempio, salvaguardare l’autonomia dell’istituzione comunale rispetto alle spinte contrapposte dei favorevoli e contrari alla Tav è un primo importante passo per evitare la piccola conflittualità quotidiana.

Quanto all’accesso ai terreni, sono certa che il Sindaco Pourpour, in ossequio al suo ufficio, farà opera di persuasione presso quei proprietari che non si sono presentati l’altra mattina. Di questo e altro desidero parlare con lui perché l’opera è entrata nel vivo e le contestazioni, se contenute entro i limiti della civiltà, potranno essere accettate e magari dare vita a un confronto costruttivo fra i residenti.

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