L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 febbraio 2020

Reggio Calabria - Le istituzioni cercano di riappropriarsi del controllo del territorio

Focus 'ndrangheta, la città al setaccio: scattano controlli e multe nei locali e in strada

Focus 'ndrangheta, la città al setaccio: scattano controlli e multe nei locali e in strada 

Servizi straordinari predisposti dal prefetto Massimo Mariani. Sinergia di tutte le forze dell'ordine. Controllati 653 veicoli e 750 persone. Multe ai locali Zio Fedele e Vesper 

Redazione
08 febbraio 2020 11:00

Nel corso dell’ultimo mese, l’elevato numero di incidenti stradali, che si sono verificati, soprattutto, durante il fine settimana, e purtroppo, alcuni anche con esito mortale, ha portato le autorità territoriali a predisporre ulteriori e straordinari servizi di controllo, finalizzati a contrastare le più gravi illiceità, legate alla circolazione dei veicoli, per il contrasto alla guida in stato di alterazione psicofisica, per assunzione di alcool o droghe.

A conclusione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto Massimo Mariani ha dato mandato al questore Maurizio Vallone di coinvolgere tutte le forze di polizia e le locali, con lo scopo di prevenire e garantire l'incolumità dei cittadini.

Durante lo scorso weekend, così come avverrà nei prossimi, poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della polizia metropolitana e municipale, hanno effettuato controlli a tappeto, serali e notturni, sia in strada, per la verifica del rispetto delle norme di circolazione stradale, che negli esercizi commerciali che somministrano bevande alcoliche, per la verifica del rispetto delle disposizioni di legge in materia di autorizzazioni amministrative. 

Le attività hanno consentito di registrare un immediato e drastico calo dei numeri percentuali degli incidenti stradali. Sono stati controllati 653 veicoli e 750 persone. I conducenti delle autovetture sono stati sottoposti ad accertamento delle condizioni psicofisiche, attraverso l’utilizzo degli idonei strumenti dei precursori e degli etilometri.

In questo ambito, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Palmi, nei confronti del rumeno I.G., automobilista, in stato di ebbrezza che lo scorso 19 gennaio ha causato un grave incidente ed il conseguente omicidio stradale della diciannovenne Chiara Fava e le lesioni provocate ad altre due persone.

Le attività di controllo degli esercizi commerciali hanno interessato, in particolar modo i locali frequentati dai giovani, che nelle serate del weekend si ritrovano e consumano bevande alcoliche, tanto in città quanto in provincia.

Per quanto riguarda Reggio Calabria, importanti sanzioni amministrative sono state elevate a due locali: lo Zio Fedele è stato sanzionato per l’assenza sia delle apparecchiature per la rilevazione volontaria del tasso alcoolemico che delle tabelle alcoolemiche, che devono necessariamente essere esposte; al Vesper è stata invece accertata la somministrazione di bevande alcoliche oltre le ore 3 del mattino, limite imposto dalla legge, la cui inosservanza comporta una sanzione dai 5 mila ai 30 mila euro.

I controlli hanno interessato anche quelle attività di distribuzione di cibi e bevande cosiddette "automatiche": per il Saiba Bar è stato accertato che la distribuzione di bevande alcooliche non veniva interrotta dopo le ore 24 come previsto, e sono state avviate le dovute attività di individuazione del responsabile per l’elevazione della relativa sanzione amministrativa.

Non sono mancati esempi di esercizi commerciali in situazione di piena regolarità amministrativa, rispettosi delle prescrizioni relative alla somministrazione di bevande alcooliche. “

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