L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 febbraio 2020

Sgarbi una delle punte più avanzate del Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato

Sgarbi in tv: “Se ‘Rinascita-Scott’ si sgonfierà Gratteri andrebbe arrestato”

Di red4 
4 Febbraio 2020

Il parlamentare e critico d’arte è intervenuto nel corso del dibattito sulla riforma della prescrizione varata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede


Come al solito provocatorio e polemico Vittorio Sgarbi, ospite alla trasmissione di Nicola Porro, su Rete 4, “Quarta Repubblica”. Ma questa volta è andato oltre e nella puntata di ieri sera ha sentenziato: “L’inchiesta “Rinascita Scott” si sta sgonfiando, già ci sono state numerose scarcerazioni, se continuerà così il procuratore Nicola Gratteri andrebbe arrestato”. Parole forti che hanno suscitato qualche applauso in studio ma anche dissenso da parte dell’altro ospite della trasmissione, il massmediologico Klaus Davi, e una mezza presa di distanza di Porro.

E non è stato il solo Gratteri nel mirino del parlamentare, ma anche il magistrato Piercamillo Davigo. Tema della serata la riforma della prescrizione voluta dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Certamente innocente – ha attaccato Sgarbi – non è Davigo, perché uno che dice che vuole rivoltare l’Italia come un calzino, fa attività politica. I magistrati fanno politica. Io sto con Tortora. Dal ’92 lo Stato ha dato 700 milioni a 27.000 innocenti”.

Nessun commento:

Posta un commento