L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 febbraio 2020

Togati malati - I giudici della Cassazione non sono immuni alla malattia soprattutto quando si tratta di 'ndrangheta massoneria politica

‘Ndrangheta, la Cassazione annulla arresti domiciliari per ex vicesindaco di Reggio Calabria Demetrio Naccari Carlizzi


Nell’inchiesta 'Libro Nero', sono coinvolte a vario titolo, 18 persone

di F. Q. | 14 FEBBRAIO 2020

La Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale della Libertà con cui si disponevano gli arresti domiciliari a carico di Demetrio Naccari Carlizzi, ex vicesindaco di Reggio Calabria ed ex assessore regionale, a seguito dell’operazione ‘Libro Nero’ in cui Naccari è indagato con l’accusa di avere favorito la cosca Libri.

Già nella fase preliminare il gip distrettuale aveva rigettato l’originaria richiesta di custodia cautelare in carcere della Dda di Reggio Calabria, che per questo aveva presentato ricorso al Tribunale della libertà. Il collegio, in attesa della decisione del ricorso in Cassazione contro la richiesta della Procura, depositato dai difensori di Naccari Carlizzi, gli avvocati Natale Polimeni e Giuseppe Mazzotta, aveva accolto il ricorso della Dda e posto Naccari ai domiciliari fino al pronunciamento della Suprema Corte.

“In Cassazione – ha dichiarato l’avvocato Polimeni – abbiamo illustrato la tesi difensiva incentrata sull’assoluta inesistenza di una condotta capace di integrare, anche minimamente, l’ipotesi contestata, tesi accolta con l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale della Libertà. Siamo contenti di questo ulteriore risultato difensivo che sono certo consentirà di dimostrare l’agire limpido e cristallino del Naccari e l’inesistenza di qualunque condizionamento di forze criminali di cui, per come si è dimostrato, egli è rimasto invece vittima finanche con danno”. Nell’inchiesta ‘Libro Nero’, sono coinvolte a vario titolo 18 persone, tra le quali l’ex vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò, prima di Forza Italia e successivamente transitato in Fratelli d’Italia, partito da cui è stato espulso, allo stato detenuto con l’accusa di associazione mafiosa.

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