L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 marzo 2020

e se i supponenti giornalisti occidentali pensano che l'Iran nasconde i numeri della polmonite virale è una ragione di più affinchè gli Stati Uniti, dispensatori di morte, distruzioni, violenze, tolgano le sanzioni in un momento così delicato

16 MARZO, 2020 / 16:42
Pechino chiede a Trump di rimuovere le sanzioni all’Iran a causa del COVID-19

Pechino chiede a Trump di essere “umano” e di rimuovere le sanzioni all’Iran per favorire l’accesso di aiuti umanitari al paese duramente colpito dal Coronavirus


La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di rimuovere le sanzioni contro l’Iran a causa dell’epidemia di COVID-19 (Coronavirus) che sta colpendo duramente il Paese.

A farlo è stato il Ministero degli esteri cinese in un twitt nel quale si spiega che le sanzioni americane all’Iran reintrodotte dal Presidente Trump ostacolano l’invio di aiuti umanitari a Teheran e complicano le richieste di aiuto provenienti dal regime iraniano e dirette verso gli organismi internazionali come le Nazioni Unite e il Fondo Monetario Internazionale.

Secondo la Cina «mantenere le sanzioni all’Iran in un momento del genere è un atto contro l’umanità».

Teheran la scorsa settimana ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale cinque miliardi di dollari come intervento urgente per far fronte all’epidemia di COVID-19 e, secondo Pechino, ci sarebbe l’opposizione di Washington.

Non solo, sempre secondo il Ministero degli esteri cinese, le sanzioni impedirebbero a Teheran di accedere facilmente alle cure e alle attrezzature necessarie al contenimento dell’epidemia.

Al momento non ci sono state reazioni da Washington.

Secondo fonti iraniane l’epidemia di COVID-19 avrebbe sin qui causato la morte di 853 persone mentre i contagiati sarebbero circa 15.000, ma si teme che i numeri diffusi dal regime siano fortemente in difetto e che l’epidemia sia in realtà ben più grave di quanto si voglia far credere.

Nessun commento:

Posta un commento