L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 marzo 2020

Iran - "Abbiamo tanti nemici, ma i peggiori sono gli americani", ha detto Kahmenei

Coronavirus, 1.685 morti in Iran

(Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 22/03/2020 12:41

Sono 1.685 le persone morte in Iran per il coronavirus, mentre il numero dei contagi è arrivato a 21.638. Lo ha reso noto il ministro della Salute, Kianoush Jahanpour, precisando che nelle ultime 24 ore vi sono stati 1028 nuovi contagi e 129 decessi. Intanto il leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, ha rifiutato l'aiuto offerto dagli americani, riferendosi nuovamente alla teoria complottista che il virus sarebbe stato creato dagli Stati uniti per danneggiare Cina e Iran. "Abbiamo tanti nemici, ma i peggiori sono gli americani", ha detto Kahmenei in un discorso televisivo in occasione del Capodanno persiano. "In queste circostanze non possiamo accettare offerte come queste", ha aggiunto, respingendo le offerte americane.

Il leader supremo iraniano ha più volte accusato Washington di aver creato il virus come arma batteriologica. Il leader Supremo ha parlato da casa e non, come di consueto, dal mausoleo dell'imam Resa a Mashhad. L'evento è stato infatti cancellato per non contribuire alla diffusione del contagio.

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