L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 marzo 2020

La Consob prende posizione sul libero mercato che libero non è mai

18 MARZO 2020 / 11:24 / AGGIORNATO 8 ORE FA
Borsa, Consob vieta per tre mesi posizioni ribassiste su tutti i titoli

Reuters Staff

ROMA (Reuters) - Consob ha deciso, a partire da oggi, di vietare per tre mesi le posizioni nette corte su tutti i titoli quotati sul mercato regolamentato italiano.

La decisione presa ieri sera, che segue le misure già adottate il 13 e del 17 marzo per contenere la volatilità legata all’impatto del coronavirus sui mercati finanziari, vieta ogni forma di operazione speculativa ribassista, anche effettuata tramite derivati o altri strumenti finanziari, dice la nota dell’autorità di controllo sulla Borsa.

Sono vietate anche le operazioni ribassiste intraday. 

“La decisione di applicare misure restrittive sull’intero listino è stata adottata con l’obiettivo di ripristinare l’integrità del mercato, anche alla luce delle misure eccezionali sulle vendite allo scoperto adottate nei giorni scorsi dall’ESMA e dalle autorità di vigilanza di Spagna, Francia e Belgio”, spiega Consob.

TRASPARENZA RAFFORZATA

Consob ha anche deciso di introdurre temporaneamente un regime di trasparenza rafforzata sulle partecipazioni detenute dagli investitori nelle società italiane quotate in Borsa a più alta capitalizzazione e ad azionariato diffuso.

Il provvedimento fissa soglie inferiori al superamento delle quali scatta l’obbligo di comunicare la partecipazione nelle quotate, pari all’1% per le società non PMI e al 3% per le PMI.

Questa misura ha effetto su 48 società quotate al mercato telematico azionario di Borsa Italiana secondo una griglia di criteri che fa riferimento ad una capitalizzazione superiore ai 500 milioni di euro e agli assetti proprietari (sono escluse le società controllate di diritto).



Stefano Bernabei, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia

Nessun commento:

Posta un commento