L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 17 marzo 2020

La gravitas consiste nella fermezza, nell'autocontrollo (conosci te stesso), nel nulla di troppo, nella prudenza, nella studiata decisione, nella scelta del sacrificio in nome d'un ideale condiviso, nella speranza del canto postumo

Frottole dal ducato in fiamme (Neodecameron)


Roma, 16 marzo 2020 

Dall'Enciclopedia Treccani: "fròttola s. f. [prob. der. di frotta]. - 1. Componimento letterario di origine popolaresca (detto anche motto confetto) costituito da un affastellamento di pensieri e di fatti bizzarri e strani, senza nesso o quasi tra loro, in versi di varia misura (settenarî, quinarî, endecasillabi) e senza ordine fisso di rime". 

Frottola Prima. La magia dei numeri
Se sommate il vostro anno di nascita alla vostra età otterrete come risultato 2020.
Succede una volta ogni 1000 anni!
Provate!
Su circa 40 romani, di media età e intelligenza, quasi uno su due è rimasto interdetto. Per qualche secondo di troppo; alcuni sino a sfiorare il minuto. The dog's master si farà quattro risate. Gli statistici pure. Ho detto "uno su due"? Chiedo venia. Volevo dire: il 46,34%.

Frottola Seconda. Untori I
Silvio Brusaferro, Istituto Superiore di Sanità, qualche giorno fa: "Ci sono state scene di persone al mare, a sciare o a mega-aperitivi: sono luoghi in cui il virus potrebbe essere circolato ... [fortunatamente] gli Italiani hanno colto come comportamenti sbagliati finiscano per ritorcersi contro e vadano evitati".
Il diavolo si nasconde nelle locuzioni.
Mega-aperitivi. La Milano da bere? Scurdammoce 'o passato. Aperitivi, piscine, viaggetti. Cambiamo abitudini. Il disprezzo in quel termine rivela l'ansia di liberarsi da alcuni comportamenti onde piombare nell'asocialità da afefobia. L'odio del contatto, della convivialità, anche cialtrona, della comunità ... la sepsi morale deve entrargli in testa a questi cultori dello spritz!

Frottola Terza. Untori II
De Luca, governatore della Campania, chiude quattro comuni. Perché? “Causa del picco di contagi è un rito mistico. Hanno bevuto tutti dallo stesso bicchiere”. E chi sono tali irresponsabili? Seguaci del sabba? Sbevazzatori da osteria? Massoni napoletani? Macché, catecumenali. De Luca ha richiesto la denuncia penale. Rimane il mistero sul "rito mistico". Che abbiano bevuto il sangue di Cristo senza permesso? 

Frottola Quarta. Homo digitalis (dalla lettrice ISE) 
Tra le cose che si digitalizzano [ecco] l'uomo cablato del sogno transumano. In questi giorni pensavo: prima o poi usciranno con la proposta di un chip che traccia tutti gli spostamenti e magari rileva se il virus è presente nel tuo corpo, nelle vicinanze o addosso a una persona piuttosto che un'altra.
Oggi apro "Il Corriere della Sera" (dopo secoli, giusto perche' so che anticipa sempre quel che "potrebbe" accadere), e trovo la notizia che sottolinea la necessita' di tracciare tutti con la tecnologia per prevenire la diffusione del virus:


"Un gruppo di economisti e scienziati dei dati, capeggiati dal professore Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategia alla Sda Bocconi e Alfonso Fuggetta, docente del Politecnico a capo del consorzio Cefriel che lavora proprio sui Big Data, hanno inviato alla regione Lombardia e al governo una proposta estremamente dettagliata al momento ignorata. Che consentirebbe di riaprire davvero scongiurando il vero rischio che può verificarsi il 3 aprile. Perché basta un altro piccolo focolaio di 4-5 infetti a bloccare di nuovo il Paese provocando un double dip, un rimbalzo difficilmente sostenibile per qualunque economia matura che vive di scambi, relazioni e consumi.
A supporto della tesi i due docenti prendono in prestito le parole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che proprio tre giorni fa ha dichiarato che la parola d’ordine è quella di 'tracciare i contatti'. Secondo un modello delle tre T: testare, tracciare e poi trattare. In Corea del Sud lo schema ha funzionato e la curva dei contagi è crollata senza un 'lock down', un blocco totale come ora sta sperimentando l’Italia e ora l’Europa. Il Korean Center for Disease Control, KCDC, ha organizzato uno straordinario sistema di raccolta di informazioni geolocalizzate per il tracciamento dei contatti dei contagiati. I potenziali contagiati e i viaggiatori che arrivano nel Paese hanno dovuto scaricare una app in cui volontariamente hanno descritto giorno per giorno la propria posizione, eventuali sintomi e i contatti tenuti. Sarebbe possibile tecnologicamente farlo anche da noi". 

Frottola Quinta. Focolaio
"Il Corriere della Sera", come avete appena letto, è preoccupato, preoccupato per noi: "Basta un altro piccolo focolaio di 4-5 infetti a bloccare di nuovo il Paese provocando un double dip, un rimbalzo difficilmente sostenibile per qualunque economia matura che vive di scambi, relazioni e consumi".
Quattro o cinque infetti. Basterà una famiglia contagiata (non malata: contagiata), insomma, onde innescare le procedure di sicurezza. E questo non possiamo permettercelo. Ne seguirà un controllo permanente sugli sternuti dei cittadini italiani, previo consenso ... un consenso permanente ... una liberatoria esistenziale, diciamo, intrecciata con le schedature del Ministero dell'Igiene Statale (che assumerà le vesti del gendarme) e quelle della Nuova Sanità Privata (in guisa di cassiere). Saranno tutti felici.

Frottola Sesta. Sicurezza
Con la nuova carta Visa sicurezza nei pagamenti. Sicurezza bancaria? No, igienica. La cassiera non dovrà nemmeno toccare la vostra carta. Basterà avvicinarla al visore. Anzi, basterà avvicinare l'orologio o il cellulare al visore ... no, è ancora troppo ... ecco la quadratura del cerchio: passerete al money detector che vi riconoscerà dalla conformazione da micco addebitando la somma al conto online! 

Frottola Settima. Il ducato in fiamme
Comprendete quell'allusione? Frottole (in realtà novelle) dal ducato in fiamme? No? Male. Leggere, bisogna, ciò che non consigliano. Altrimenti come si fa a scoprire la verità?
Scorrendo un libro di Stefano Tomassini sulla caduta dello Stato Pontificio, a esempio, mi son imbattuto in tale passo: "L’economia non era mai stata buona, ma adesso semplicemente non c’era più. Quasi tutte le finanze erano ormai affidate al cosiddetto Obolo di San Pietro, le offerte che giungevano a Roma da ogni parte del mondo cattolico ... Il 1º di dicembre [1860] la Banca Rothschild di Parigi aveva annunciato la sospensione dei pagamenti degli interessi del debito pubblico pontificio. Il 10 il Giornale di Roma scriveva:
'Con grave sorpresa vedemmo annunciare dalla Casa Rothschild di Parigi la dilazione a pagare gl’interessi dell’imprestito Pontificio scaduti il 1 dicembre, sebbene avesse nelle sue mani la maggior parte dei fondi occorrenti al detto pagamento. Si aveva certo motivo a dover sperare da quella casa una maggior confidenza nel governo della S. Sede, del quale essa, ad onta di difficili circostanze, aveva avuto campo di fare una larga esperienza. Comunque, appena il Ministro delle Finanze conobbe questo disgustoso incidente, si affrettò, presso gli ordini del Santo Padre, a completare i residuali fondi e così il pagamento degli interessi suaccennati ha cominciato con il giorno 6 del corrente mese, conformemente all’annunzio telegrafico che oggi ne recano tutti i giornali dell’alta Italia con le seguenti parole: «Un’avviso dichiara che la banca Rothschild pagherà a datare da oggi i vaglia dell’imprestito romano scaduti il 1 decembre». A complemento di questo conciso annunzio crediamo necessario soggiungere, che non l’oro del Piemonte, siccome osarono insinuare con aperta malizia alcuni periodici, ha dato facoltà alla Casa Rothschild di soddisfare integralmente gli interessi in iscadenza del debito pontificio, ma bensì i fondi che alla detta casa sono stati rimessi dal Governo di Sua Santità. Ed essendo da varii giorni questi fondi pervenuti alla loro destinazione, rimane chiaro come il Governo pontificio fosse già pronto all’intero versamento, e come sia ben lungi, non ostante la quasi totale mancanza delle risorse dell’usurpatogli suo temporale dominio, dal vedersi ridotto a quelle estremità che la malevolenza ha decantato, e dalle quali lo tengono lontano la pietà e la devozione de’ fedeli'
Buonissima penna, questa del redattore del giornale ufficiale romano: ma per quanti sforzi facesse, alla fine non poteva far altro che confermare che lo Stato era a un passo dalla bancarotta, che l’occupazione delle Marche e dell’Umbria aveva finito di togliergli le risorse, e che restava solo la carità dei fedeli per evitare il collasso. A tutto questo danno si aggiungeva la beffa dei giornali che andavano sostenendo che fosse stato il Piemonte a correre in soccorso delle finanze pontificie, mentre in punta alla penna del redattore restava, sottinteso, il sospetto che il 'disgustoso incidente' fosse in parte imputabile alle solite mene giudaico-massoniche alle quali i Rothschild potevano prestarsi".
Pio IX non poteva, apocalitticamente, "né vendere né comprare".
Quando il generale Cadorna, dieci anni più tardi, sbreccerà Porta Pia i giochi s'erano conclusi. I tarli avevano già eseguito il lavorìo necessario e che quel breve furore bersagliero servì solo quale coreografia per i libri di scuola. Pio IX, fatalista, rassegnato, rilasciato come una donna, ci appare, nelle lontananze di poco più d'un secolo, l'antesignano di Joseph Ratzinger, il Papa esautorato dall'oro; esautorato dall'oro poiché non v'era più il sangue dei fedeli a contrastare Mammona. 

Frottola Ottava. Tecnica del colpo di stato
Marco Della Luna titola un suo post: "Una mattina mi son svegliato e ho trovato il carro armato". Della Luna è molto intelligente e, soprattutto, coerente. Le cose che scriveva dieci anni fa son state elaborate con rigida consequenzialità. Le trovo, però (voglio trovargli un capello fuori posto), troppo sbilanciate verso una visione militare e golpista. Lo stesso errore di chi, a destra, quando evoca il totalitarismo, parla di URSS e gulag e comunismo; specchiandosi in chi, a sinistra, tira fuori, in tal caso, meccanicamente, inevitabilmente, i salmoni di Mussolini o Hitler (a scelta).
Tale visione è decrepita. 
Il colpo di Stato si sta attuando e si farà, ancora, ma in punta di altruismo. Per il bene comune. La collettività. La pace. Il futuro. La stessa locuzione, bene di tutti, deve mettervi in sospetto.
Sì, Greta Thunberg, Bill Gates e la pletora di cantantucoli, attorucoli, femministucoli sono i carri armati di una rivoluzione non violenta che ci porterà alla dissoluzione senza sprecare una cartuccia.
I carri armati, quelli veri, neanche funzionano o, se funzionano, verranno utilizzati per dirigere il traffico.

Frottola Nona. Netanyahu
Il coronavirus rimanda il processo a Beniamino. Al contempo ecco primeggiare il rivale Gantz. Ci sono signori e sudditi. La guerra fra signori e sudditi, tuttavia, non è la sola. Stiamo assistendo a una guerra all'interno della classe patrizia, tra l'Antico Ordine, cui appartiene Bibi, e i Signori del Nuovo Ordine.
I Signori del Nuovo Ordine stanno regolando i conti sulla base del politicamente corretto.
Basti guardare alla vicenda di Roman Polanski, costretto a fuggire dal proprio stesso premio in nome del femminismo isterico. Ma come, Polanski, l'Ebreo, quello che fa i film sulla Shoah, il grande regista franco-polacco, lui?
Eh sì, perché il Nuovo Ordine Patrizio non guarda in faccia nemmeno l'Ebreo col curriculum. Servono nuovi Ebrei, Ebrei polcorretti, pure loro, che fondano le virtù dell'egalitarismo straccione col Talmud. I ferri vecchi si accomodino nel bugigattolo della Storia: hanno avuto tanto, si accontentino.

Frottola Decima. Decamerón
Il Decamerón di Pier Paolo Pasolini esce nel 1971. Seguiranno, nel 1972 e nel 1974, I racconti di Canterbury, ispirati al capolavoro di di Jeffrey Chaucer e l'esotico Il fiore delle Mille e una Notte. 
Il Decamerón originerà un vero e proprio genere, il decamerotico, fra cui s'annoverano titoli strabilianti: Fratello homo sorella bona, Metti lo diavolo tuo ne lo mio inferno, Boccaccio mio statte zitto, I Racconti di Viterbury.
Pasolini scrisse la trilogia della vita poiché riteneva che il corpo andasse liberato: contro il potere. Poi, gradatamente, s'accorse che era il capitalismo a volere il corpo libero. Si rese conto, cioè, che l'erotismo, la non violenza, il pannellismo, lavoravano a favore della restrizione della vera libertà: a favore del Potere.
E girò, in un vero e proprio impeto di disgusto, Salò o le 120 giornate di Sodoma. Qui non solo si nega la liberazione del corpo; si comprende come il Potere perverta una delle fonti creative dell'umanità in accidia, perversione e prigionia.
Accidia, perversione e prigione sono, debitamente occultati dal fiocco rosa della propaganda, alcuni dei punti fermi dell'altruista e progressista e tollerante Monarchia Universale (De Sade fu, infatti, un illuminista rozzo, ma efficace: da lui si dipartono una pletora di liberatori sessantottini e nuovi filosofi che, pur oggi in disgrazia, hanno svolto il lavoro da tarli assai metodicamente).
Salò fu proiettato postumo. Pasolini, quarantacinque anni fa, aveva fiutato il cambio di regime, dal consumismo capitalista al consumismo assistito nella poltrona postcapitalista.

Cosa rimprovero all'ominicchio attuale? La mancanza di gravitas.
La gravitas consiste nella fermezza, nell'autocontrollo (conosci te stesso), nel nulla di troppo, nella prudenza, nella studiata decisione, nella scelta del sacrificio in nome d'un ideale condiviso, nella speranza del canto postumo.
La gravitas romana originò, nel Cristianesimo, uomini plumbei, persino lugubri, seriosi: indistruttibili.
Con una manciata di tali uomini (facciamo diecimila) i nostri problemi in Italia verrebbero risolti in poche settimane.

Inutile dire che, dopo Salò, un nuovo genere s'impose: il nazierotico. Molti volumi su Hitler più che dalle fonti storiografiche succhiano immaginario proprio da tali pellicole.

I decamerotici li ho visti quasi tutti. Qualcuno è addirittura divertente. Ciò che me li rende simpatici è la scenografia, le location. Paesetti medioevali, torri, archi, sentieri di collina. Anche qui, in tale infima cinematografia, sussurra, in un meraviglioso rantolo di affermazione, l'Italia.

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