L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 marzo 2020

Non tutti possono resistere a casa per un tempo lungo

Rischio disordini con restrizioni protratte, la gente non avrà i soldi per mangiare

14 Marzo 2020 - 17:46 

Rimanere a casa è necessario ma presto molti in Italia non avranno i soldi per mangiare, questa il monito di Marco Mori intervenuto su Money.it


«Le misure prese dal governo sono necessarie ma vanno accompagnate a un supporto concreto alla popolazione, altrimenti la situazione potrebbe degenerare», così è sintetizzabile la posizione di Marco Mori, avvocato e responsabile per la Liguria di Vox Italia intervenuto sul canale Youtube di Money.it nell’appuntamento settimanale «Memento Mori».

Mori: italiani a rischio fame con misure protratte
Secondo Mori, il 99% degli italiani non ha risparmi che possano consentire di far fronte anche solo alla necessità di fare la spesa se le disposizioni attuali dovessero protrarsi per troppo tempo. Quanto accaduto nelle carceri italiane sarebbe solo un’avvisaglia di ciò che potrebbe accadere per le strade e nelle città prossimamente se non dovessero attuarsi misure immediate e concrete che sarebbero, secondo Mori, versamenti di liquidità diretti verso ogni cittadino italiano maggiorenne, secondo l’ormai famoso concetto dell’Helicopter Money.

Secondo Mori una cifra congrua potrebbe essere 10.000€ per ogni cittadino italiano da versarsi in euro o istituendo una valuta complementare «di emergenza».

«Quando la gente è disperata può fare di tutto» avverte Mori che mette in guardia anche verso il gran numero di immigrati irregolari presenti sul territorio italiano per via delle politiche a suo avviso dissennate degli ultimi anni che si aggiungono ai disoccupati, i precari e i lavoratori in neri italiani che, senza un aiuto concreto e immediato da parte del Governo, potrebbero trovarsi davvero nella condizione di dover delinquere per sopravvivenza a breve.

«L’Italia non è neanche attrezzata a livello di esercito e forze dell’ordine per fronteggiare uno scenario del genere» mette in guardia Mori. Forse davvero la toppa potrebbe rivelarsi peggiore del buco e non solo per le conseguenze economiche, già enormi, dei provvedimenti presi per fronteggiare l’emergenza sanitaria.



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