L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 marzo 2020

NoTav - la polmonite virale scardina il totem della repressione e il divieto di comunicare è ridicolo oltraggioso e va a ledere uno dei diritti inalienabili dell'uomo

Tav: Nicoletta Dosio lascia carcere per domiciliari

Pasionaria No Tav chiede beneficio e torna a casa in Val Susa


Redazione ANSATORINO30 marzo 202021:12NEWS

(ANSA) - TORINO, 30 MAR - "Nicoletta esce dal carcere per gli arresti domiciliari". A renderlo noto, sui social, il Movimento No Tav. La 'pasionaria' della lotta all'alta velocità Torino-Lione, era stata arrestata alla fine dello scorso anno.
"Nicoletta è uscita poco fa dal carcere delle Vallette - si legge in un post su Facebook - per andare a scontare l'ingiusta pena ai domiciliari per le misure introdotte con l'emergenza CoronaVirus. Le sono stati concessi i domiciliari con il massimo delle restrizioni possibili, compreso l'ingiusto divieto di comunicare".
A chiedere la concessione dei domiciliari, secondo quanto si apprende, è stata la stessa Dosio, che prima d'ora si era sempre rifiutata. A convincerla sono stati gli amici e i militanti del movimento No Tav, che più volte le hanno chiesto di presentare domanda.
La richiesta, datata 20 marzo, è stata accolta oggi, anche alla luce dell'attuale emergenza coronavirus. La 'pasionaria No Tav' sta bene, ma ha 74 anni e soffre di alcune patologie.
Sconterà in Valle di Susa, nella sua casa di Bussoleno,la condanna a un anno di reclusione per reati commessi durante una protesta, nel 2012, al casello di Avigliana sull'autostrada del Frejus. (ANSA).

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