L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 15 marzo 2020

Quanto gli piace giocare ai soldatini - I militari statunitensi scorrazzano per le strade italiane mentre noi siamo confinati a casa per legge, le incongruenze di un paese sotto il tallone statunitense

Carri armati in strada: in Italia esplode il caos

13 Marzo 2020


Mezzi militari sparsi su tutto il territorio e sui social aumenta la tensione.

Colonne di camionette militari a Verona, carri armati Nato in Sicilia, sulla via Pontina verso Latina e sulla A14, come riporta una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos. E ancora mezzi militari americani avvistati e fotografati qua e là sulle strade italiane mentre tutti sono tenuti a restare in casa, chiusi, contro un nemico invisibile. E sui social sale la tensione. «Mette ansia che siano esteri o per missioni di pace perché significa in ogni caso problemi seri”, scrive su Facebook Donatella. Mentre Anna che ha postato la foto tenta di ridimensionare: «Forse è solo un’esercitazione».

«E che altro potrebbe essere?» replica Alberto che scanzonato sottolinea «l’unica cosa degna di nota: nessuno a spasso». A stemperare il clima di sospetto ci prova pure Maurizio: «Fa tenerezza vedere questi mezzi militari in giro e soprattutto dei carrarmati nel 2020, quando con un missiletto a testata nucleare ti possono far sparire una regione in un nanosecondo”. Ma l’osservazione ha scarsi risultati facendo solo crescere il livello della tensione. «Perché scrivi a fantasia cose non vere? Che competenze hai sul tema? – gli replica Alberto – i ‘missiletti’ erano MOLTO più probabili nel 1970, quando gli ICBM erano decine di volte più di adesso! la realtà è la fuori, non sono i social!».

«Qualcosa sta accadendo’ titola poi il lunghissimo post complottista ormai diventato virale che ha ‘svelato’ per primo dell’esistenza dell’esercitazione Usa “Europe Defender 20″: «37000 militari armati per quale scopo? I cittadini sono stati informati di cosa sia? Ovviamente no!”, recita il post. Che pone altri interrogativi: «Per questa esercitazione, oltre ai 37000 militari, verranno importati ben 14000 mezzi militari (quindi carri armati, elicotteri ecc…) e in proporzione altrettante munizioni. Quindi visto il ‘virus’: i soldati arriveranno con le dovute mascherine e accortezze per fare questa ‘esercitazione’? Ovviamente no!!! Secondo gli ufficiali USA questi soldati sono sani pertanto SECONDO LORO sono esenti dal contrarre il coronavirus. Qualcosa non torna!!!», tuona la nota cha continua poi con ipotesi e ricostruzioni.

Insomma una crisi di nervi in piena regola che ha costretto la Difesa a intervenire chiarendo con una nota ufficiale che “Defender 2020” è un’esercitazione Usa, in programma dal 27 aprile al 22 maggio, alla quale parteciperanno anche le Forze di altri Paesi Nato, con le finalità di testare le capacità logistiche dell’Alleanza e le procedure di mobilità militare nelle zone del Nord Europa (Lettonia, Germania e Polonia)” e che l’Italia non vi prenderà parte perché «gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria».

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