L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 marzo 2020

Siria - i mercenari tagliagola terroristi chiedono il soldo dovuto alla Turchia

Siria: combattenti filo-turchi protestano per ritardi pagamenti da Ankara


Ankara, 16 mar 16:24 - (Agenzia Nova) - 

I combattenti filo-turchi dell’Esercito nazionale siriano (Sna) hanno protestato oggi a Tal Abyad, vicino al confine con la Turchia, per i ritardi nei pagamenti loro dovuti da Ankara. Lo riferisce il quotidiano online “Al Masdar”, con sede a Beirut, citando fonti locali. I manifestanti reclamano in particolare il pagamento degli stipendi per il loro sostegno all’operazione Fonte di pace, avviata dalla Turchia lo scorso 9 ottobre nel nord-est della Siria contro i combattenti curdi delle Unità di protezione popolare (Ypg).

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