L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 18 aprile 2020

Ci volete continuare a proibire di fare attività fisica all'aria aperta?

Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus

16.04.2020 - Patrizia Cecconi

Attività fisica all'aperto come prevenzione

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo al documento della Rete Sostenibilità e Salute “Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus” in allegato all’interno un ulteriore documento di utilità alla salute: “Pillola di educazione sanitaria 147/2020: Attività fisica e protezione dalla mortalità”.

Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus:

Stiamo attraversando una crisi molto grave. Lo stato italiano ha reagito a questa emergenza mettendo gradualmente in moto misure di contenimento che sembrano iniziare a dare frutti. Riteniamo oggi utile aprire una discussione su alcune misure (divieto o limitazione dell’esercizio fisico all’aperto e chiusura dei parchi), assunte nel clima generale di insicurezza e paura. Questo documento non propone un allentamento delle misure valide di contenimento, ma al contrario un aumento netto di protezione della comunità.

Vi sono, infatti, fortissime prove scientifiche che l’attività motoria dà benefici per la salute (inclusa la salute mentale) e nella prevenzione della mortalità generale e da malattie infettive (si veda l’allegato cliccando qui: Pillola di educazione sanitaria 147/2020). Non si tratta solo dell’esercizio fisico (jogging, bicicletta, etc.), ma anche di una camminata più o meno veloce di mezz’ora al giorno, alla portata di quasi tutti gli anziani. La ricerca scientifica indica inoltre che anche trascorrere tempo all’aperto nella natura dà importanti benefici per la salute.

Le proposte della Rete Sostenibilità e Salute:

– Ferma restando la forte raccomandazione di svolgere anche attività motoria a casa, si può cominciare a discutere se riaprire i parchi e permettere in tutta Italia, nel rispetto delle distanze di sicurezza, di svolgere attività motoria all’aperto (per ciò si intende anche una passeggiata, per i bambini il giocare all’aperto con i soli membri del proprio nucleo famigliare, coltivare un orto, etc.). Volendo essere più cauti, si potrebbe all’inizio adottare il modello francese, che permette “passeggiate e attività fisica, purché da soli o con il proprio nucleo familiare, per un’ora al giorno, nel raggio di un chilometro” dall’abitazione”. Ciò eviterebbe anche l’affollamento che si potrebbe verificare in alcune aree verdi. Per chi fa jogging, a qualunque età, le distanze di sicurezza potrebbero aumentare: rispetto a #iorestoacasa, un hashtag più mirato potrebbe essere #iostoatremetri, aggiungendo il consiglio di non fare jogging nella scia di altri.

– Dovrebbe passare il messaggio che chi fa attività motoria non va guardato con riprovazione. Al contrario, si tratta di persone che attuano comportamenti meritori, tutelando la salute propria, proteggendosi meglio anche dalle infezioni, e alleggerendo il carico assistenziale per la società: così le risorse sanitarie potranno essere meglio riservate a chi ne ha più bisogno.

– La tutela della salute e un efficace contenimento dell’epidemia non si possono attuare con decisioni autoritarie poco trasparenti, ma attraverso l’empowerment delle persone: la possibilità per i cittadini di fare scelte informate, partecipate, attraverso strumenti chiari, coordinati e condivisi. Una gestione trasparente dell’emergenza faciliterebbe l’adesione alle regole necessarie al contenimento dell’epidemia.


Rete Sostenibilità e Salute a cui aderiscono:

1. Fondazione Allineare Sanità e Salute
2. Associazione Frantz Fanon
3. Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
4. Associazione per la Decrescita
5. Associazione Scientifica Andria
6. Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) – APS
7. Fondazione per la Salutogenesi ONLUS
8. Giù le Mani dai Bambini ONLUS
9. Medicina Democratica ONLUS
10. Movimento per la Decrescita Felice
11. Rete Mediterranea per l’Umaizzazione della Medicina
12. Slow Medicine
13. SIMP Società Italiana di Medicina Psicosomatica
14. Sportello Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia sociale
15. Italia che cambia

Media relation Rete Sostenibilità e Salute
– Email: rete@sostenibilitaesalute.org
– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute

Adesioni:

Se altre realtà associative intendessero sottoscrivere questo documento, potranno farlo circolare sui propri canali e al contempo segnalarci la loro adesione compilando il seguente form cliccando qui . Provvederemo a segnalare le relative adesioni sul nostro sito internet.

Il video di presentazione della Rete Sostenibilità e Salute


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