L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 aprile 2020

Cibo per il corpo ma non per l'anima. Ma il corpo senza l'anima muore

Fase 2, Alessandro Meluzzi mette in difficoltà Conte: "Panifici con crostate e torte aperti, ma Chiese chiuse, c'è stato un ribaltamento satanico dei valori"



27 aprile 2020

Alessandro Meluzzi non le manda di certo a dire. La Fase 2? Una vera farsa. "I panifici aperti e le Chiese chiuse: fa pensare che per i nostri governanti quello che avviene nelle Chiese sia irrilevante, inutile, nocivo e quello che avviene nei panifici, pieni di crostate e torte di ogni genere, invece sia santo. Credo che ci sia stato un ribaltamento satanico dei valori”. Lo psichiatra all'Adnkronos non risparmia Giuseppe Conte e le misure prese dal governo per far fronte all'emergenza coronavirus.



"Se ci sono luoghi con un basso tasso di possibilità di contagio, dove i soffitti sono alti, dove c'è grande aerazione, spazi immensi in cui dislocare le persone, questi sono proprie le Chiese - dice Meluzzi - Basta confrontarle con il migliore dei supermercati o con una tabaccheria". E proprio questo è il punto, per supermercati e tabaccherie non ci sono problemi. D'altronde, come ricorda Meluzzi, "nei confronti delle chiese c'è stato un atteggiamento che si è spinto fino a sindacare sulla igienicità della trasmissione della Santa Comunione che peraltro può avvenire da mano a mano esattamente come avviene nei panifici". Non a caso il premier è riuscito a innervosire anche la Cei, che ha etichettato i provvedimenti come limitativi alla libertà di culto.

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