L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 aprile 2020

E' sempre più acclarato che la massoneria lavora con le mafie organicamente

19/04/2020 00:00:00
Mafia e massoneria in Sicilia, domiciliari per il funzionario regionale Lucio Lutri


Il gip del Tribunale di Palermo Claudia Rosini, accogliendo l’istanza avanzata degli avvocati Salvino Pantuso e Vincenzo Giambruno, ha disposto gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto nei confronti di Lucio Lutri, 60 anni, funzionario dell’assessorato regionale all’Energia ed ex maestro venerabile della loggia massonica “Pensiero e azione” del Grande Oriente d’Italia, fermato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito della maxi inchiesta Halycon – condotta dai carabinieri del Ros e della Compagnia di Licata – che avrebbe fatto luce sui legami tra Cosa Nostra, imprenditoria e massoneria.

Lutri si trovava in carcere dall’estate scorsa quando scattò il blitz. Si trova in regime di arresti domiciliari - riporta GrandangoloAgrigento -. Alla base del provvedimento di scarcerazione l’emergenza coronavirus, la sospensione sia dal servizio che dalle logge e la notifica della chiusura delle indagini preliminari che ha riguardato anche altre venti persone oltre lo stesso funzionario regionale.

Secondo l’impianto accusatorio Lutri avrebbe messo a disposizione della cosa mafiosa di Licata, e in particolare del boss Giovanni Lauria, le sue conoscenze nell’ambito della massoneria intervenendo per la risoluzione di questioni tra le più variegate dal settore dell’agricoltura al settore finanziario bancario sanitario ovvero persino giudiziario

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