L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 aprile 2020

Fake news del Corriere della Sera sul Mes, ci continuano a raccontare balle

L’EMERGENZA
Cos’è il nuovo Mes per l’emergenza coronavirus. Il ruolo della Bce

di Francesca Basso
15 aprile 2020

Il Mes e la nuova linea di credito per fronteggiare il coronavirus

Il 9 aprile scorso l’Eurogruppo, che riunisce i ministri finanziari dei Paesi che hanno adottato la moneta unica, ha proposto un «Pandemic Crisis Support», una linea di credito per somme fino al 2% del Prodotto lordo del Paese in difficoltà, accessibile a tutti gli Stati senza condizioni eccetto che il denaro sia usato per il «finanziamento diretto o indiretto dei costi sanitari, di cura e prevenzione dovuti alla crisi Covid-19». Il prestito può essere reso disponibile dal Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, «sulla base di termini standardizzati» (cioè uguali per tutti), sulla base di una valutazione semi-automatica riguardo al fatto che il debito del governo da aiutare sia sostenibile. Il documento finale dell’Eurogruppo spiega che il Pandemic Crisis Support è «basato sull’esistente linea di credito precauzionale Eccl». È la «Enhanced Conditions Credit Line» («linea di credito a condizioni rafforzate»), un modello di prestito previsto dal Mes per stabilizzare un Paese che rischia difficoltà di mercato. Le proposte dell’Eurogruppo devono ottenere il via libera del Consiglio Ue previsto per il 23 aprile. L’intesa raggiunta su questa nuova linea del Mes è il frutto di un lungo e difficile negoziato quindi è altamente probabile che non sarà messa in discussione dai capi di Stato e di governo.




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