L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 aprile 2020

Il ridicolo contrattacco della 'ndrangheta all'informazione, non a quella vera fatta dai professionisti di Mediaset

Se Vita viene diffidata per aver diffamato l'onorabilità della ndrangheta

di Redazione 21 aprile 2020

Pochi giorni fa ci è arrivata una mail curiosa in cui veniamo diffidati per aver offeso l'onorabilità “dell'impresa ndrangheta” (letterale) da un indirizzo reale ma probabilmente bucato da haker. Ne vogliamo comunque dare pubblica evidenza


Pochi giorni fa ci è arrivata una mail curiosa in cui veniamo diffidati per aver offeso l'onorabilità “dell'impresa ndrangheta” (letterale) da un indirizzo reale ma probabilmente bucato da haker. Ne vogliamo comunque dare pubblica evidenza nel mentre parte la segnalazione alla polizia postale.

Gentile team di Vita Società Editoriale S.p.A.

Con la presente facciamo riferimento al Vostro sito web: http://www.vita.it/


Vi comunichiamo che in questo URL viene nominata l'organizzazione ndrangheta facendo sentire gravemente danneggiata la ditta e le persone che ne fanno parte per i seguenti motivi:

- L’informazione è visualizzata dal 2015, quasi cinque anni fa, quindi rappresenta oramai un profilo inadeguato. Con ciò diventa vecchia, obsoleta e irrilevante per le date di oggi. Di conseguenza manca di interesse sociale ad oggigiorno e non fa giustizia alla situazione attuale dell’impresa ndrangheta.

- L’informazione pubblicata rimane esposta 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana, associandosi ad una realtà dolorosa e complessa da affrontare sia per il personale che per il proprietario di organizzazione ndrangheta e sta recando loro un grave danno sia a livello personale che professionale.

Vi chiediamo, quindi, gentilmente di prendere in considerazione tale richiesta con la stessa sensibilità che merita, dato che influisce la vita quotidiana di chi ne fa parte e sta danneggiando economicamente la reputazione organizzazione.

Per tutte le ragioni qui descritte Vi preghiamo cortesemente di cancellare l'URL

Ci teniamo a sottolineare che la presente richiesta ha la sua base giuridica nel Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati nell'Unione Europea (di seguito, "GDPR") e il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). In particolare, Il Diritto all’Oblio è stato riconosciuto per la giurisprudenza da tempo, come “il diritto a non restare indeterminatamente esposti ai danni ulteriori che la reiterata pubblicazione di una notizia può arrecare all'onore e alla reputazione, salvo che, per eventi sopravvenuti, il fatto precedente ritorni di attualità e rinasca un nuovo interesse pubblico all'informazione”; che non è il caso organizzazione ndrangheta poiché questa notizia è del 2015 e al momento non c’è interesse pubblico per questo caso.

La rimozione/cancellazione di questi articoli non è, inoltre, l'unica opzione che Vi proponiamo. E’ fattibile, altresì, eseguire semplicemente una modifica, sostituendo le diciture “ndrangheta ” con le sue iniziali. Alternativamente, se ciò risultasse impossibile da Vostra parte, Vi chiediamo solamente di inserire le istruzioni tecnologiche del computer, come "noindex" e "respingere" (istruzione robot.txt) per poter fare la deindicizzazione dei contenuti da questo sito e dai motori di ricerca, come Yahoo e Google, in maniera da evitare di promuovere il posizionamento di questa pagina quando si fa una ricerca utilizzando le parole chiavi, come ad es. il nome della ditta. Ciò permetterebbe di evitare l’indicizzazione dal Webmaster dei motori di ricerca su Internet, cosicché i contenuti ed i siti web non siano inclusi negli elenchi dei risultati di ricerche, dato che sarà realizzata la deindicizzazione. In tal modo l'informazione rimarrà invariata all’interno del vostro supporto/sistema elettronico, poiché non avrete eseguito la cancellazione dei file o della cronologia, ma unicamente avrete evitato la divulgazione permanente, indiscriminata e dannosa di suddette informazioni.

Non esitate a contattarci all'indirizzo e-mail indicato per qualsiasi domanda o chiarimento riguardante questa richiesta.

Apprezziamo molto la Vostra collaborazione e ci scusiamo per gli eventuali disagi che potremmo provocare.

In attesa di un Vostro gentile riscontro.

Cordiali saluti,

Digital Crimes Department

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