L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 aprile 2020

La guerra del petrolio ha una vittima illustre gli Stati Uniti

Petrolio, Covid-19 trivellerà gli Usa? Report Cer

19 aprile 2020


Sono sempre meno le trivelle in funzione negli Usa e la produzione di petrolio e gas diminuisce. Ma non è solo colpa del Covid-19. Estratto dal report “Geopolitica dell’energia” a cura Demostenes Floros per il Centro Europa Ricerche

Secondo le statistiche del Drilling Productivity Report pubblicato dall’Energy Information Administration il 13 aprile 2020, la produzione di greggio non convenzionale Usa è prevista in calo di 183.000 b/g, per complessivi 8.526.000 b/g, a maggio 2020.

L’output di greggio statunitense, dopo il precedente picco di 9.627.000 b/g raggiunto ad aprile 2015, è decresciuto fino al minimo di 8.428.000 b/g toccato il 1° luglio 2016. Dopodiché, esso ha ripreso ad aumentare fino al record di 13.100.000 b/g toccato il 13 marzo 2020 per poi ridursi a 12.400.000 il 3 aprile 2020 (stime settimanali), il primo calo da luglio 2016.

Secondo le statistiche divulgate da Baker Hughes il 9 aprile 2020, le 602 trivelle attualmente attive negli Stati Uniti, di cui 504 (83,7%) sono petrolifere e 96 gasiere (15,9%), più 2 miste (0,4%), risultano essere 191 in meno rispetto a quelle rilevate il 6 marzo 2020, il minimo dal 2 dicembre 2016.

In base alle stime fornite da Rystad Energy, da un picco di circa 620 impianti di perforazione calcolati a metà marzo 2020, si prevede un crollo verticale sino a circa 200.

Artme Abramov, Head of Shale Research di Rystad Energy, ha affermato che “dopo il crollo del prezzo del petrolio, la velocità del declino supera le aspettative iniziali. Senza dubbio, si tratta di una reazione del settore molto più rapida rispetto ai cicli precedenti verificatisi negli Stati Uniti e probabilmente vedremo continui aggiustamenti verso il basso di grandezze simili nei prossimi due mesi”.

In base al report dell’Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA) divulgato il 22 marzo, negli ultimi dieci anni, l’industria dello scisto ha notevolmente aumentato la produzione di petrolio, consentendo agli Stati Uniti di diventare il più grande produttore mondiale di petrolio. “Tuttavia, in termini finanziari, questo boom produttivo è stato un inarrestabile crollo finanziario”.


Il 1° aprile 2020, Whiting Petroleum Corporation, la cui produzione era di 125.000 b/g analoga a quella di molte imprese medie Usa operanti nel settore dell’Oil & Gas, ha richiesto la procedura fallimentare (Chapter 11). La società non è stata in grado di estinguere debiti per 262 milioni di dollari.
A gennaio 2020, le importazioni di greggio degli Stati Uniti d’America sono state 6.408.000 b/g.

Nel 2019, la media dell’import di greggio statunitense è stata di 6.795.000 b/g, in diminuzione rispetto ai 7.768.000 b/g nel 2018 e ai 7.969.000 b/g nel 2017.

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