L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 aprile 2020

La guerra del petrolio imperversa


Crolla a 14 dollari il prezzo del petrolio WTI, il più basso da 21 anni
© CC0 / PIxabay
14:15 20.04.2020(aggiornato 14:41 20.04.2020)URL abbreviato

Il prezzo dei futures sul petrolio WTI di maggio è sceso a 13,48 dollari al barile per la prima volta da marzo 1999.

Per la prima volta, dal 1999, il prezzo dei futures sul petrolio WTI di maggio è sceso a 13,48 dollari al barile. Allo stesso tempo, secondo i dati di trading alle 13:25 (ora locale di Mosca), il prezzo dei futures di giugno per la miscela di Brent del Mare del Nord è sceso del 3,6% a 27,09 dollari al barile, ed i futures di giugno per il petrolio WTI sono crollati dell ' 8,35% a 22,94 dollari.
"Non c'è limite all'abbassamento dei prezzi quando lo stoccaggio e le condutture sono pieni. I prezzi negativi sono possibili. Non sto dicendo che succederà. Ma anche se questo dovesse accadere, sarà una questione di breve durata, " - ha detto il Direttore del fondo hedge Andurand Capital Pierre Andurand.

© SPUTNIK . VITALY PODVITSKY

Secondo Bloomberg, questa dinamica negativa è dovuta principalmente al fatto che il contratto sui futures di maggio scade martedì. Inoltre, ciò riflette una crescente sovrabbondanza di petrolio sul mercato e l'aumento delle riserve nel più grande terminal statunitense di Cushing.

Situazione dei prezzi del petrolio

Nella situazione di diffusione del Coronavirus, che ha colpito più di 2,4 milioni di persone in tutto il mondo, la maggior parte dei Paesi hanno messo in quarantena i propri Stati, hanno chiuso i confini e posto restrizioni sugli spostamenti dei propri cittadini.

A questo proposito, la domanda di petrolio è diminuita e, a marzo, gli Stati membri dell'OPEC+ non hanno esteso i loro accordi di produzione: la Russia ha insistito sul mantenimento delle condizioni attuali, mentre l'Arabia Saudita intendeva ridurre ulteriormente lo sviluppo di un milione e mezzo di barili al giorno. Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono più che dimezzati dall'inizio dell'anno e hanno infranto i record di 18 anni fa.

Nelle ultime settimane, si sono riprese le trattative prima di una nuova riunione OPEC+. I paesi membri dell'organizzazione hanno accettato di ridurre la produzione di 9,7 milioni di barili al giorno dopo una videoconferenza il 12 aprile. Tuttavia, come hanno riferito gli analisti dell'Agenzia internazionale dell'energia, l'accordo OPEC+ non è in grado di compensare il calo della domanda nel mondo, ma può portare all'inizio di una riduzione delle scorte nella seconda metà dell'anno.

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