L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 aprile 2020

L'unico modo per uscire dalla crisi economica, esistente prima del covid-19 e aggravata da questa, è creare liquidità per gli investimenti. La Bce faccia la banca centrale prestatore di ultima istanza

Proposta: la Bce acquisti nostri Btp a tasso zero

20 aprile 2020


L’intervento di Giuseppe Spadafora, vicepresidente Unimpresa, sul ruolo della Bce anti contagio economico-finanziario

Mes, Coronabond, Recovery Fund: tutti strumenti dannosi e pericolosi per la ripresa economica di qualunque nazione indebitata come l’Italia.

La via maestra per uscire da questa disastrosa situazione economica è l’emissione di Btp a tasso zero che deve acquistare la Bce (sul mercato primario).

Se dobbiamo scegliere come indebitarci, allora meglio che lo facciamo da soli. Se dobbiamo combattere una battaglia in Europa, allora meglio chiedere il blocco dello spread.

Che senso ha aumentare il debito pubblico pagando interessi ad altri? Allora, chiediamo che la Bce acquisti i nostri btp a zero interessi e li rivenda al medesimo prezzo alla Banca d’Italia.

Se dobbiamo chiedere qualcosa all’Europa, allora chiediamo che l’emissione dei btp arrivi al 20% per pil e la scadenza sia a 30 anni.

Con 350 miliardi di euro a gratis lo Stato avrebbe le risorse per mantenere tutto l’apparato e la restituzione trentennale avrebbe poca incidenza su quello che già paghiamo di interessi. Una liquidità di questa portata genera un aumento di pil a due cifre.

A prescindere da questa emergenza sanitaria, tutto il mondo di fatto era in stagnazione economica e l’unico modo per uscirne è quello di creare la liquidità per investimenti. Solo così si potrà pensare di recuperare il gap di liquidità da destinare al welfare e per sostenere i redditi più bassi. Avremo milioni di nuovi poveri e chiusure di aziende a tappeto. Quello che serve è chiaro e bisogna farlo adesso.

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