L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 aprile 2020

niente di nuovo

DIETRO IL CORONAVIRUS, LA LOTTA DEL DEEP STATE CONTRO TRUMP

Maurizio Blondet 2 Aprile 2020 

Era il gennaio 2017, a pochi giorni dall’elezione di Donald Trump, Anthony S. Fauci, allora direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIAID), scriveva sulla rivista professionale Healio: “Non c’è dubbio” che il nuovo presidente dovrà affrontare una malattia infettiva a sorpresa. “Saremo sicuramente sorpresi nei prossimi anni”, ha scritto. “I rischi non sono mai stati più alti”.

E da dove veniva a Fauci tale chiaroveggenza e sicurezza? Lasciava la parola a noti epidemiologi, i quali già lamentavano in anticipo l’impreparazione di cui avrebbe dato prova “il palazzinaro divenuto politico repubblicano” nell’affrontare la pandemia prossima ventura.

Per esempio. “Ronald Klain, che ha coordinato la risposta degli Stati Uniti contro l’Ebola per l’amministrazione Obama, ha affermato che il silenzio virtuale di Trump sull’epidemia di Zika e i commenti aspri sui volontari americani infettati durante l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale non sono “il tipo di leadership di cui abbiamo bisogno nel nostro prossimo presidente”.

Amy Pope, JD, il vice-consigliere della sicurezza nazionale di Obama, ancora in carica per alcuni mesi, si univa alle critiche, e – stranamente – invitava la “comunità sanitaria” a lavorare con la “ comunità della sicurezza” (Pentagono? Cia? Fbi?), verso cui i medici erano ingiustamente diffidenti: “Unirsi con queste comunità porta a più risorse e più attenzione”, ha detto.

Bill Steiger, PhD,Chief Program Officer di Pink Ribbon Red Ribbon ed ex direttore dell’HHS Office of Global Health Affairs (HHS è il ministero della Sanoità) , disse che “il suo primo consiglio per l’amministrazione entrante sarebbe non tagliare le spese allo HHS perché è inevitabile … “Accadrà qualche crisi sanitaria globale internazionale. È successo più volte ”, ha detto.
Va notato che questi esperti hanno una caratteristica comune: sono gente di Obama, della sua corte, e a cui devono le nomine a quei posti
Ora un articolo di Sputnik ci rivela che anche Anthony Fauci, il dottore che appare a fianco di Donald nelle conferenze stampa sul coronavirus, ed è stato da lui incaricato della lotta all’epidemia, è un ammiratore sfegatato di Hillary Clinton; esistono mail nel 2013 in cui esprime addirittura la sua venerazione per la ministra degli Esteri di Obama. Alla segretaria di Hillary, Fauci scrive: “Per favore,le dica che l’amiamo e che siamo molto fieri di conoscerla”. Firmato “il vostro dottore-ammiratore”.

(qui la mail quasi amorosa, spifferata da wikileaks: https://wikileaks.org/clinton-emails/emailid/4379)

Quindi può stupire un poco vedere un tale ammiratore di Hillary come consigliere di the Donald e al suo fianco nelle conferenze-stampa dedicate all’epidemia in corso. E ancor più che resti al suo posto di consigliere, nonostante sia ospite fisso della CNN a contraddire le affermazioni di Trump, e preconizzare “da 100 a 200 mila morti”(così il 29 marzo). Il New York Times lo lodava il 23 marzo, perché “il dottor Fauci ha preso sicurezza di smentire le contro-verità di Trump”.


La verità l’ha detta lo stesso Donald il 20 marzo scorso, quando alla conferenza stampa ha chiesto scanzonato ai giornalisti: “Avete altre domande? Perché il dottor Fauci deve andare subito al Dipartimento di Stato, o meglio del Deep State – al che sul volto di Fauci, e degli altri dietro Trump, s’è stampata un’espressione inesprimibile a parole.



L’episodio dice che il Deep State sta davvero sul collo di Trump, che lui deve accettarne la presenza e spesso il potere, e che, con umorismo sta combattendo a corpo a corpo con la pericolosa entità, ormai apertamente.

Qui è illuminante leggere l’articolo di Paul Crag Roberts, economista, polemista, ex reaganiano,

Dopo aver ricordato che è stato “ Donald a rendere popolare l’espressione «fake news» per convincere i cittadini americani, e anche la popolazione mondiale, che i media mentono sempre.”, Craig Roberts lo esalta come “ il primo e unico presidente americano ad affrontare il peggior difetto collettivo dell’umanità: la totale ignoranza della realtà”, essendo oggi noi tutti credenti che “la realtà” siano le scene , i fondali e le quinte intercambiabili che i presentano le tv –e la “società dello spettacolo” intesa nel senso di Guy Debord.

Considerate un momento: dove sono finte le “sardine”?, la “accoglienza agli immigrati” e le ONG salvatrici dei naufraghi minorenni non accompagnati? Dove sono finite le battaglie dei Sodomiti per la loro liberazione dalle discriminazioni, gay pride, nozze gay , bambini incerti sul loro genere eccetera? Dove sono finiti i temi che occupavano tutti i talk? Erano fondali di prima. Sono stati ripiegati per lasciare la spazio della scienza totalmente alla “epidemia” che ci chiude in casa. Il fondale totalitario “preconizzato” da Anthony Fauci.

Vi invitiamo alla lettura di Craig Roberts pregandovi di accettare certi suoi eccessi di entusiasmo pro Trump (gli attribuisce le qualità di Andrew Jackson e di AbrahamLincoln), perché c’è solo da imparare dalla sua analisi. E’ sostanzialmente vero: Donald sta combattendo contro il Deep State, mentre il “ governo ombra sta impartendo ordini diretti alla CIA e alla NATO in nome di banche e industrie, per cui Trump non ha alcun controllo sui militari” né sugli apparati in genere dello Stato.


Craig Roberts sostiene: Trump ha come programma il suo «Restituiremo potere al popolo», strappandolo dalle ” mani di alcuni banchieri globalisti, industriali militari e multinazionali che lo detengono per più di un secolo”. Trump si sforza di “ porre fine alle guerre all’estero, riportare a casa i soldati, smantellare la NATO e la CIA, ottenere il controllo della Federal Reserve, tagliare ogni legame con gli alleati stranieri, abolire il sistema finanziario Swift, demolire il potere di propaganda dei media, drenare la palude dello stato profondo che gestisce le agenzie di spionaggio e disabilitare il governo ombra che si nasconde in seno al Council onForeign Relations e alla Commissione Trilaterale”, ed in questo è aiutato da Vladimir Putin. Vaste programme, come diceva De Gaulle. Ma c’è del vero in questa analisi.

Mentre voi leggete, ricordo che alcune voci a Washington giudicarono l’epidemia di coronavirus “il piano B se fosse fallito l’impeachment di Trump”. E come dimenticare che Bill Gates si (e ci) prepara da anni all’epidemia e ai suoi rigori cui ci ci sta obbligando, la chiusura in casa, l’impoverimeno generale? Il Bill Gates che abbandona il vertice della Microsoft proprio ai primi di marzo, per dedicarsi totalmente alle sue filantropie anti-virali che studia da anni? E il 18 ottobre 2019, a New York, con la sua Bill and Melinda Gates Foundation, insieme al Forum i Davos e alla John Hopkins , ha organizzato e presieduto lo “Event 201” , una esercitazione dove importanti intervenuti simulavano come affrontare un’epidemia provocata da un nuovo coronavirus trasmesso dai pipistrelli ai maiali alle persone, che alla fine diventa efficacemente trasmissibile da persona a persona, portando a una grave pandemia. L’agente patogeno e la malattia che provoca sono modellati in gran parte sulla SARS”, e la simulazione sperimentava ” una cooperazione affidabile tra diversi settori, governi nazionali e istituzioni internazionali chiave”.



E bisogna ancora ricordare che il 20 marzo, Mike Pompeo in conferenza stampa si lascia sfuggire, in un lapsus linguae, che l’epidemia di coronavirus è “una esercitazione dal vivo”, o per così dire “a grandezza reale” , utilizzando l’espressione (live exercise) che si applica di solito alle esercitazioni militari con proiettili veri. Al che Trump ha rimbeccato, tra il serio e lo scanzonato: “Avresti dovuto avvisarci”.

“Trump era sincero, cioè non sapeva che la situazione del virus fosse un “esercizio dal vivo”, e che il Deep State gestisse certamente lo spettacolo Oppure Pompeo ha rivelato qualcosa su cui Trump era davvero coinvolto e che sperava che la sua osservazione sarebbe stata raccolta per prendere le distanze?”, si domandano persino i siti anti-global americani: confessione che non sanno decidere se Mike Pompeo è contro il Deep State o una sua creatura, messa a controllare The Donald…


Se i più accreditati cospirazionisti Usa hanno queste incertezze, figuratevi se il vostro modesto cronista può rispondere a domande che mi giungono da sempre più lettori, ossia cosa penso di Qanon, se è in corso la battaglia finale in cui Trump è alleato di Putin, se i politici che si sono messi in quarantena perché positivi, siano in realtà statu messi agli arresti domiciliari – da Trump? Dal Deep State?

La sola cosa certa è che la battaglia è in corso.

E che alcuni senatori Usa hanno venduto i loro (grassi) pacchetti di azioni a febbraio, poco prima che Wall Street crollasse, dopo che erano stati informati del coronavirus in un briefing riservato al Senato il 24 gennaio. Sono Kelly Loeffler (R-Ga.), James Inhofe (R-Okla.), Dianne Feinstein (D-Calif.) E Richard Burr (RN.C.): ovviamente è un reato, se fosse verificato, perché è vietato ai parlamentari di fare operazioni finanziarie sulla base di informazioni non pubbliche ricevuto nella loro veste. Naturalmente tutti si difendono sostenendo che non sono stati, loro a decidere, ma i loro consulenti , a cui hanno affidato i loro beni in un “blind trust”

Più rilevante l’articolo apparso il primo aprile sul Washington Post a firma Bill Gates, il profeta e previsore dell’epidemia – ancor prima di presiedere l’esercitazione di New York nell’ottobre 2019, aveva curato per Netflix un documentario, The Next Pandemic, in cui prevedeva addirittura che il virus killer sarebbe uscito da uno dei mercati di animali vivi della Cina; e “previde” che il mondo non era preparato a vincere una pandemia globale”.

Non senza il suo filantropico aiuto. Perché ora, dopo attaccato Trump come colpevole di diffondere voci su una cura miracolosa (che sarebbe poi la clorochina, i comprovata efficacia, e già adottata in innumerevoli protocolli, ma incontra una accanita e misteriosa ostilità negli ambienti globalisti, in Usa come in Francia e in Italia), ha preso il comando delle operazioni di chiusura di tutte le attività – una chiusura che, dice, deve essere ordinata a livello federale, perché ogni Stato sta facendo quel che gli pare. . In alcuni stati, le spiagge sono ancora aperte; in altri, i ristoranti servono ancora pasti da seduti “, ha scritto Gates. “Le persone possono viaggiare liberamente attraverso i confini statali; così come il virus; è la ricetta per il disastro. I leader devono essere chiari: chiudere ovunque significa chiudere ovunque “, ha aggiunto. “Fino a quando i numeri dei casi non inizieranno a scendere in tutta l’America – il che potrebbe richiedere 10 settimane o più – nessuno può continuare gli affari come al solito o rilassare la chiusura”.


Dieci settimane ! Di chiusura dell’intera economia degli Stati Uniti… Ha aggiunto: “Un potenziale vaccino per il coronavirus potrebbe arrivare entro 18 mesi, ma “la creazione di un vaccino è solo metà della battaglia” e la produzione del vaccino dovrebbe essere intensificata drammaticamente per soddisfare la domanda di coloro che sono colpiti in tutto il mondo. “Ora possiamo iniziare costruendo le strutture in cui verranno prodotti questi vaccini”, ha scritto Gates. “Poiché molti dei migliori candidati sono realizzati utilizzando attrezzature uniche, dovremo costruire strutture per ciascuno di essi, sapendo che alcuni non verranno utilizzati.”

“Le aziende private non possono correre questo tipo di rischio, ma il governo federale può farlo. È un grande segnale che l’amministrazione ha stretto accordi questa settimana con almeno due società per prepararsi alla produzione di vaccini. Spero che seguiranno altri accordi”. Naturalmente, firmati da Anthony Fauci per conto dell’Amministrazione Trump.

Vediamo qui che gli ordini assurdi e paralizzanti (non si deve andare in spiaggia, vietato seminare, vietato persino uscire in barca a pescare, come mi ha confermato un velista bloccato alla Maddalena – perché? Chi infetta andando allargo e gettando il bolentino?) che il nostro governicchio applica, vengono dall’alto, molto in alto della scala del globalismo. Realtà, simulazioni mediatiche e strategiche, esercitazioni e morti veri – la lotta avviene nella società delo spettacolo come nella realtà: se c’è.

Frattanto, Putin invia in Usa “ un aereo merci russo carico di forniture mediche e di dispositivi di protezione individuale; Putin ha spiegato che quando poi i produttori americani di mascherine ed altro materiale medico avranno raggiunto la capacità produttiva (che ora gli manca) magari saranno in grado di ricambiare. Si scopre così, con gran d ispetto di precisi ambienti (che per questo avevano avviato la causa di impeachment), che Putin e Trump si sono parlati di nuovo al telefono – eTrump ha trovato il gesto di Vladimir “molto carino”



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