L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 aprile 2020

Nonostante le parole di Alessandro Di Battista il M5S è pronto a tradire gli italiani approvando la ristrutturazione del Mes

Mes: Di Battista, esca da trattative

Credo alle parole di Conte ma problema è tra un anno e mezzo

© ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
16 aprile 202019:15NEWS

(ANSA) - ROMA, 16 APR - "Il Mes mi auguro che esca fuori dal tavolo". Lo dice Alessandro Di Battista, nell'intervista rilasciata ai microfoni di "Dritto e Rovescio", in onda integralmente, questa sera, su Rete 4. "Quando il Presidente del Consiglio, che per me ha fatto benissimo a rispondere a Salvini e Meloni, dice: "L'Italia non attiverà il Mes", io ci credo. Il problema però, non è ora, il problema è tra un anno e mezzo", aggiunge l'esponente del M5S.

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