L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 aprile 2020

Prodi spaccia fake news sul Mes con l'avallo di Repubblica

Ue, Prodi: "È incredibile oggi opporsi al Mes. L'Italia provi piuttosto ad allungare la durata del prestito"


L'ex presidente della commissione europea, ospite di Casa Lateral di Bottura, critica le posizioni di Lega e 5Stelle: "I soldi del fondo salva-Stati devono essere usati solo per spese sanitarie, ma qual è il problema? Usiamo per altri scopi quelli che destineremmo agli ospedali"

18 aprile 2020

Prova a sorridere, Romano Prodi, sul grande caos politico che precede il Consiglio europeo del 23 aprile: quel vertice dei capi di stato e di governo che dovrebbe dare il via agli strumenti contro la recessione provocata dal coronavirus. "La differenza tra coronabond e recovery bond? Servirebbe Einstein", scherza ospite di Casa lateral, il programma di Luca Bottura in onda sul sito di Repubblica e sulla pagina Fb del giornalista. "Sono quei dispettucci politici per cui ognuno vuole metterci il suo marchio ma al di là di questo sarebbe importante un debito per la prima volta condiviso".

Poi l'ex presidente della commissione europea affronta il tema del grande "mostro" che agita i sonni della politica in queste ore, cioè il Mes, il meccanismo europeo di stabilità.

Casa Lateral, Prodi: "Il 'no' al Mes senza condizionamenti è incomprensibile. Vale 410 miliardi di aiuti"

Romano Prodi ricorda la genesi di questo strumento. "Nasce per la grande crisi del 2012, e quando nascono queste cose sembrano sempre neutrali. Allora fu accettato sostanzialmente da tutti. Ma prevedeva forti forme di controllo su cui anch'io avevo delle perplessità". Quanto all'oggi, però, Romano Prodi non ha dubbi: "L'Europa ha tolto tutti i condizionamenti, anche se il nome è rimasto lo stesso, sembra sacro. Però non ci sono condizioni di controllo nei confronti della politica, c'è un tasso di interesse bassissimo, sicuramente meno dell'un per cento. Si dice che quei fondi devono essere usati solo per le spese sanitarie? Perfetto. Usiamo questi soldi per le spese sanitarie e destiniamo quelli che dovevano andare alle spese sanitarie ad altre cose".

Poi critica Lega e 5Stelle: "È incredibile l'opposizione al Mes oggi. Piuttosto dobbiamo lavorare sulla durata. Bisogna farsi garantire non solo che non ci siano condizionamenti ma anche sulla durata del prestito".

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