L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 aprile 2020

Siria - I mercenari tagliagola terroristi pagati dagli statunitensi si arrendono, sintomo della sconfitta certa nel contesto attuale

Defezioni tra le milizie filo-statunitensi in Siria

20 aprile 2020 


Decine di miliziani siriani filo-americani si sono arresti alle forze governative di Damasco e alla polizia militare russa, secondo quanto riferito da media siriani vicini al governo centrale e secondo quanto confermato da media vicini alle opposizioni.

Le fonti concordano nel dire che dal 15 aprile scorso decine di miliziani del gruppo armato noto come Maghawir al-Thawra (MAT – Commando della Rivoluzione), da anni sostenuto e finanziato dagli Stati Uniti nella zona desertica di Tanf, al confine con Iraq e Giordania, hanno disertato e abbandonato le loro posizioni, consegnandosi alle forze governative nella regione di Homs.


Queste milizie, addestrate fin dal 2016 dalle forze speciali statunitensi in Giordania, avevano combattuto lo Stato Islamico e poi impedito che i territori sotto il loro controllo tornassero nelle mani dei governativi siriani

Secondo le informazioni le decine di miliziani appartengono al clan tribale dei Khadir, noto per il suo coinvolgimento nel traffico di droga nella zona frontaliera tra Siria e Giordania. I Khadir sono stati anche coinvolti, affermano le fonti, nella gestione della sicurezza del campo profughi di Rukban, al confine siro-giordano e dove rimangono circa 12 mila civili in condizioni umanitarie definite disperate da agenzie dell’Onu e da organismi internazionali.

In un comunicato, Maghawir al-Thawra hanno confermato la diserzione del gruppo di miliziani appartenenti al clan dei Khadir.

Sui siti governativi siriani si afferma che la diserzione dei miliziani “è un duro colpo agli Stati Uniti”.

Gli Usa mantengono una presenza militare in Siria nella base militare di al-Tanf (Sud)e in alcuni campi petroliferi nel Nord est siriano non lontano dai confini turco e iracheno.

(con fonte Ansa)

Foto Facebook e Reddit.com

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