L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 aprile 2020

Togati malati - Per i tribunali è normale scarcerare i 'ndranghetisti

Ndrangheta, domiciliari per Vincenzo Bagalà: è il braccio destro del boss Piromalli

Per il tribunale di Palmi le patologie di cui soffre lo metterebbero a rischio in caso di infezione da Covid-19. Il gioiese è imputato nel processo "Provvidenza" 

di Francesco Altomonte 
22 aprile 2020 11:57


Il tribunale di Palmi ha concesso gli arresti domiciliari a Vincenzo Bagalà, considerato dalla Dda di Reggio Calabria il braccio destro del boss di Gioia Tauro Antonio Piromalli. i giudici palmesi hanno accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare avanzata dai legali dell'imputato, gli avvocati Guido Contestabile e Giuseppe Macino.

Secondo quanto si legge nel provvedimento emesso dal tribunale, Bagalà è affetto da ipertensione arteriosa e diabete mellito di tipo 2 «tipo di patologie - scrivono i giudici - cui è connesso un elevato rischio di complicanze per comorbilità in caso di infezione da Covid19 e che pertanto il quadro patologico cui è affetto l'imputato pone in serio pericolo la salute dello stesso in ragione dell'epidemia da Covid-19 che sta investendo il nostro paese».

Secondo il tribunale, quindi, le precarie condizioni di salute di Bagalà non sarebbero, in questo particolare momento storico, compatibili con il regime carcerario nè, per i giudici, l'imputato può essere trasferito in una struttura sanitaria proprio a causa dell'emergenza coronavirus.

Per questo motivo, i giudici palmesi, accogliendo la richiesta degli avvocati Contestabile e Macino, hanno concesso gli arresti domiciliari a Bagalà. Questi, finito nella maxioperazione coordinata dalla procura antimafia di Reggio Calabria "Provvidenza", è considerato dagli inquirenti il braccio destro di Antonio Piromalli, reggente della potente cosca di Gioia Tauro, in sostituzione di suo padre Giuseppe Piromalli, detto "facciazza". Bagalà è imputato nel processo in ordinario che si sta celebrando davanti al collegio del tribunale di Palmi.

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