L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 aprile 2020

Togati malati - scadono i termini per i 'ndranghetisti



Mercoledì, 22 Aprile 2020 19:40 


Vibo Valentia - Il processo "Costa Pulita" che vede imputati i presunti vertici e gregari del clan Mancuso e delle famiglie Accorinti e Il Grande è destinato a concludersi agli inizi di dicembre di quest'anno. Il presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Tiziana Macrì, ha calendarizzato le udienze da qui a fine anno annunciando, al contempo, la scadenza dei termini di custodia cautelare di fase per tutti quegli imputati non detenuti per altra causa che torneranno in libertà. Tra questi c'è Pino Bonavita, 73 anni, indicato tra i presunti vertici del sodalizio degli Accorinti di Briatico, per il quale è stata disposta la misura alternativa del divieto di dimora in Calabria al posto della detenzione domiciliare alla quale era sottoposto. Resta, invece, detenuto Pasquale Quaranta, condannato in un altro processo per omicidio. 

Al primo è contestato il reato di associazione mafiosa con il ruolo di promotore, mentre il secondo deve rispondere di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Il presidente Macrì ha rilevato, inoltre, che "entro gli inizi di dicembre di quest'anno devono ragionevolmente prevedersi imponenti sopravvenienze provenienti dal gup di Catanzaro" (il riferimento è alla maxi inchiesta antimafia "Rinascita-Scott"), da qui, pertanto, la necessità di fissare la nuova calendarizzazione delle udienze del processo Costa Pulita al 3 e 12 giugno, al 16 e 23 settembre, al 7 al 31 ottobre, al 4 e 18 novembre e, infine, al 2 e al 9 dicembre di quest'anno.

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