L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 19 aprile 2020

Togati malati - A uno a uno li stanno facendo uscire tutti. E' 'ndrangheta

'Ndrangheta, il Tdl scarcera Chemi: è imputato nel processo “Altanum”

Il tribunale della libertà ha accolto la richiesta degli avvocati Girolamo Albanese e Giuseppe Cherubino. L'uomo è accusato di fare parte delle cosche di San Giorgio Morgeto

di Redazione 
17 aprile 2020 16:53


Il tribunale della libertà di Reggio Calabria ha disposto la scarcerazione di Giuseppe Chemi, coinvolto nell’operazione Altanum che nel mese di luglio 2019 ha portato all’emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di diverse persone residenti in Calabria, Valle D’Aosta ed Emilia Romagna. Tutti sono accusati dalla procura antimafia di Reggio Calabria di fare parte delle cosche di San Giorgio Morgeto, nella piana di Gioia Tauro.

I giudici del riesame hanno riconosciuto l'assenza di esigenze cautelari a carico di Chemi, in accoglimento delle richieste degli avvocati Girolamo Albanese e Giuseppe Cherubino. Nel mese di febbraio la Seconda sezione penale della Cassazione aveva annullato l’ordinanza del Tdl che nell’agosto 2019 aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare, ed aveva trasmesso gli atti a Reggio Calabria per un nuovo esame.

La difesa ha rappresentato che i fatti posti a fondamento della contestazione di associazione mafiosa nei confronti dell'imputato sono risalenti nel tempo e successivamente ad essi non vi è nulla che possa confermare la permanenza della partecipazione dell’indagato, né la sua vicinanza al contesto associativo, tutto comunque ancora da dimostrarsi nel giudizio di merito. Il Tdl ha accolto la richiesta della difesa ed ha annullato l’ordinanza custodiale disponendo la scarcerazione dell’imputato.

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