L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 aprile 2020

Un'altra bordata dalla tedesca Commerzbank a Euroimbecilandia


Commerzbank: vendete BTP italiani, diventeranno spazzatura. È bufera

2 Aprile 2020 - 15:19 

Bufera su Commerzbank, la seconda banca di Germania che ha esortato a vendere BTP poiché diventeranno spazzatura. L’accaduto


Bufera su Commerzbank che ha esortato gli investitori a vendere BTP poiché, a sua detta, diventeranno spazzatura.

Le dichiarazioni della seconda banca di Germania non sono passate inosservate e sono state invece rilanciate da numerosi quotidiani italiani ed esteri. Il tutto nel pieno delle mai sopite discussioni sulla solidarietà tra membri dell’UE, soprattutto fra quelli del Nord e quelli del Sud.

L’allarme lanciato da Commerzbank sui BTP d’Italia ha dato il via a un nuovo round di polemiche.
Commerzbank su BTP spazzatura: le dichiarazioni

Le ultime dichiarazioni della seconda banca di Germania hanno trovato fondamento (seppur indirettamente) nel caos generato dal coronavirus. L’Italia è stata una delle nazioni più colpite dalla pandemia e per evitare l’ulteriore diffusione della stessa è stata costretta ad introdurre numerose misure di contenimento.

Molte aziende sono state chiuse (con ovvie ripercussioni sulla produttività tricolore), così come le sedi di istruzione di ogni ordine e grado. Il governo è intervenuto con un decreto Cura Italia per il quale ha messo sul piatto svariati miliardi di euro.

Ad aprile accadrà una cosa simile quando l’esecutivo presenterà un nuovo pacchetto di misure volte a fronteggiare la crisi economica derivante dal coronavirus.

Tutte queste decisioni, secondo gli analisti di Commerzbank, peggioreranno inevitabilmente i conti pubblici e ciò si ripercuoterà sui titoli di Stato del Belpaese. Da qui il monito a vendere prima del peggioramento della situazione e prima che il BTP diventino spazzatura.

Il rapporto debito/PIL dell’Italia si avvicinerà al 150% nel 2020, ma scenderà al 145% nel 2021. Questa flessione, hanno continuato i tedeschi, non sarà comunque sufficiente ad evitare un downgrade a junk.

Tra poche settimane le agenzie di rating torneranno ad esprimersi sul Belpaese ma non è ancora scontato in che direzione si muoveranno.

Le reazioni

L’allarme di Commerzbank sui BTP italiani non è passato inosservato e le critiche alla seconda banca di Germania non si sono fatte attendere. Tra le più forti come non citare quelle del viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni, che ha affidato a un post su Facebook le sue considerazioni sulla vicenda.

“In piena emergenza coronavirus, in piena pandemia mondiale, mentre l’Italia piange oltre 10.000 morti, la Germania non solo fa muro da settimane sugli aiuti all’Italia, ma ora secondo l’autorevole agenzia internazionale Bloomberg ci attacca anche direttamente invitando a vendere i titoli di Stato italiani tramite la seconda banca di Germania, la Commerzbank, posseduta al 15% proprio dallo Stato tedesco”.

Una notizia, questa di Commerzbank contro i BTP, che secondo Buffagni potrebbe avere ripercussioni economiche imponenti.

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