L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 maggio 2020

Ancora una volta il corrotto euroimbecille Pd dimostra la sua vera natura un coacervo di clan, consorterie, mafiosi, massoni, cordate, famigli, clientele uniti solo da soldi&affari

SUL PLASMA DI DE DONNO AFFARE TRA BIG-PHARMA DEI DEM MARCUCCI E GATES TRAMITE ISRAELE
Maurizio Blondet 22 Maggio 2020 
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio


La notizia è ancora più clamorosa e sconcertante di quanto potesse sembrare. La terapia della plasmaferesi per curare i malati di Covid-19 non solo finirà nelle mani della Kedrion, industria farmaceutica di famiglia del capogruppo in Senato del Partito Democratico Andrea Marcucci, come già anticipato da vari media, ma entrerà nell'orbita oscura e magmatica di una delle tante big pharma occultamente controllate da Bill Gates.

In mezzo al business, infatti ci sarà anche un’azienda israeliana quotata in borsa a Tel Aviv ma appartenente al colosso nordamericano Zacks Biomedical Industry che è proprietario pure di Moderna, finanziata e partecipata dal fondatore di Microsoft ed ora in pole position nella corsa al vaccino.

L’intrigo all’ombra dei Democratici italo-americani, dunque, si fa sempre più fitto. Come svelato in anteprima da Gospa News nel 2004 la Cina cominciò a sperimentare i pericolosi supervirus chimerici di SARS infettato con l’HIV, l’agente patogeno dell’Aids trovato nel SARS-COV-2 da 9 scienziati indiani e tre francesi convinti che sia un OGM costruito in laboratorio, grazie ai soldi della Commissione Europea..

[…]

Perché dunque stupirsi se oggi l’Istituto Superiore della Sanità (ISS), che sostenne il piano vaccinale di Obama approvato dalla maggioranza di governo PD quando era segretario Matteo Renzi, strappa il progetto di sperimentazione sulla plasmaferesi per la cura della pandemia del CoVid-19 (o SARS-CoV-2) dalle mani dell’ormai famosissimo dottor Giuseppe De Donno, che l’ha ideato, provato con successo e difeso strenuamente, per affidarlo ad un’industria farmaceutica della famiglia di un senatore del PD? Che a sua volta coinvolge nel business un colosso americano in cui c’è di mezzo pure il guru dell’IT?

L’AFFARE ALLA KEDRION DELLA FAMIGLIA DEL SENATORE PD

L’intruso sarebbe stato sospetto a prescidere dalle sue parentele ma diventa davvero ingombrante quando si scopre chi è suo fratello. Paolo Marcucci «è fratello di Andrea Marcucci, capogruppo in Senato del Pd, esattamente come è del Pd la regione cui è stata affidata la sperimentazione nazionale. Con il beneplacito dell’Iss. Senza dire neanche grazie a De Donno» aggiungono i giornalisti riferendosi alla circostanza che il celeberrimo professore inizialmente non sarebbe stato nemmeno inserito nel Comitato Scientifico “Tusmani” della sperimentazione. Rischiava di essere di incomodo?.

L’azienda italiana ha fornito gratuitamente la strumentazione e i kit di consumo per l’inattivazione virale del plasma sta seguendo i test clinici sul plasma iperimmune. «Lavoriamo a fianco del Centro nazionale del sangue contro il contagio» ha rimarcato Marcucci che ha poi illustrato la seconda fase: Kedrion metterà a disposizione il proprio stabilimento di Napoli per raccogliere il plasma dei donatori italiani e trasformarlo, in «conto lavorazione» in plasma iperimmune industriale utilizzabile nei quattro anni successivi.

«Così si eviterà di eseguire l’inattivazione virale nei singoli centri che è un’inattivazione comunque artigianale, costosa e adatta solo alla sperimentazione» sostiene il fratello del capogruppo PD in Senato che in passato è stato anche dirigente della medesima azienda e ora ne è indirettamente azionista. Nella terza fase invece interverrà una società straniera per «la produzione di gammaglobuline imperimmuni con l’israeliana Kamada, con cui è d’accordo da aprile. Prime consegne per ottobre».

Kamada è una multinazionale farmaceutica del Science Park Rehovot di HaMerkaz quotata sulle borse di Tel Aviv e in stradorinario sviluppo: nel trimestre chiuso a marzo 2020 ha registrato ricavi per $ 33,29 milioni ben superiori alle attese del colosso americano Zacks Medical Biomedical e Genetics Industry cui appartiene.

Zacks controlla anche la Moderna, Inc. la società di biotecnologia di Cambridge, nel Massachusetts, specializzata nella scoperta e nello sviluppo di farmaci basati sull’RNA messaggero, che ha già superato la prima fase del test sulle cavie umane per il suo vaccino contro il Covid-19.

L’articolo integrale qui:


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